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E-Bike Tour nelle Valli Olimpiche – 3° puntata: oltre il confine francese

Nelle scorse puntate abbiamo esplorato l’Alta Valle di Susa, oggi ci spingiamo oltre il confine del Monginevro e del Moncenisio

Ti sei perso le puntate precedenti? Qui abbiamo parlato della Conca di Bardonecchia e Qui abbiamo esplorato il comprensorio della Via Lattea e della panoramicissima Strada dei 7 Colli o dell’Assietta. Oggi siamo ancora in Valle di Susa ma vogliamo andare oltre il confine francese e visitare i Forti ancora ben conservati della zona di Briançon e attorno al Lago del Moncenisio.

Iniziamo con il Monginevro: da Cesana Torinese abbiamo più di un’opzione per raggiungere la frontiera percorrendo strade secondarie, sterrate o mulattiere che attraversano tutte il comprensorio dei Monti della Luna, piste da sci in inverno e spettacolari percorsi escursionistici in estate. Andiamo in direzione di Bousson e all’altezza degli impianti di risalita sulla destra troviamo la prima mulattiera che sale fino a congiungersi alla sterrata per Sagnalonga, il centro principale dei Monti della Luna. Ma possiamo anche proseguire su asfalto verso Bousson e da lì prendere la strada per il Lago Nero o quella per Thures: sono varianti dello stesso percorso, più carrozzabile e trafficata la prima, più tranquilla ma più lunga la seconda.

Un tragitto emozionante per andare oltre il confine francese

Dal Lago Nero ci si congiunge ai tracciati che vanno in direzione di Sagnalonga e del Colle Bercia, da cui si scende verso Claviere e quindi in prossimità del confine. Ma noi ci vogliamo tenere in quota e raggiungere il comprensorio del Monginevro passando dal Lago dei 7 Colori o Gignoux. La strada è carrozzabile, anche se chiusa al traffico veicolare, e percorre il confine italo francese fino ad arrivare a sovrastare il Lago e la vallata sottostante che si allunga fino a Briançon e oltre. Qui è consigliata una tappa, sdraiati su prati e spiaggette attorno al lago, per contemplare i colori ed i riflessi che ne hanno suggerito il nome.

Ripartiamo, dobbiamo affrontare il tratto tecnicamente più complicato. La strada diventa un single track che sale e scende sul fianco della montagna fino a raggiungere il Fort Gondran che sovrasta le piste del Monginevro. Ci possiamo sbizzarrire su strade, stradine e sentierini senza il rischio di perdersi e con visuali sempre diverse sulle due vallate. È consigliata la visita al Fort Janus che domina tutta la zona ma anche al Fort de l’Infernet che ci fa addentrare un p0’ di più in Francia. La strada del rientro passa per le piste del bike park che permettono di scegliere il livello di difficoltà più congeniale per ciascuno.

“Se avete buone gambe, ma anche voglia di faticare…”

Cambiamo frontiera: per andare al Moncenisio dobbiamo scendere la Valle fino a Susa, affascinante cittadina con importanti resti romani, assolutamente da visitare. Anche questa volta possiamo fare delle scelte: salire con le nostre gambe, consci che arrivati al lago le nostre batterie saranno in riserva e ci dovremo accontentare di un pianeggiante lungo lago; oppure salire in auto fino alla frontiera e poi aggirare il lago con i sentieri in quota e quindi più panoramici. Il primo percorso passa per Novalesa, a fianco della rinomata Abbazia, e sale scalando la montagna con una serie di ripidi tornanti asfaltati su una stradina con traffico pressoché inesistente. Se avete buone gambe, ma anche voglia di faticare ed una buona capacità di guida, potete salire dalla Strada Reale, una mulattiera pedonale che taglia in più punti l’asfalto: in salita è dura ma non impossibile, in discesa è un divertente percorso free-ride.

Superato l’abitato di Moncenisio ci congiungiamo alla strada principale che percorriamo fino a dopo Bar Cenisio (è il nome di un paese, non è un bar!).  Appena passato l’abitato prendiamo la sterrata che sale a sinistra e la seguiamo fino a raggiungere il lago. Il percorso alternativo sale in auto fino alla dogana, nei pressi dell’Hotel Malamot, prosegue sulla strada principale e la abbandona al primo tornate per una sterrata che sale sulla destra.

E-Bike Tour nelle Valli Olimpiche – 3° puntata: oltre il confine francese
E-Bike Tour nelle Valli Olimpiche – 3° puntata: oltre il confine francese

“Il panorama da qui è completo su tutta la conca…”

Passa nei pressi dei resti del Forte Cassa e inizia a tagliare in un facile mezza costa un po’ su tracce di sentiero e un po’ in completo free-ride. Il nostro obiettivo è il Forte Roncia, visibile più in alto: navigando a vista raggiungeremo un sentiero che ci condurrà fino al suo ingresso. Il panorama da qui è completo su tutta la conca e possiamo intrattenerci con una visita al Forte, che spesso è aperto (ma non sempre). Risaliti in sella, partiamo in discesa, raggiunto il lungo lago lo seguiamo in senso antiorario fino al Forte Varisella, nei pressi della diga su cui passiamo per ritornare ai nostri mezzi. Se vogliamo allungare l’itinerario, possiamo aggiungere una visita eno gastronomica al Rifugio del Piccolo Moncenisio, ben segnalato dal lungo lago, oppure salire fino al Forte Turra che sovrasta il Lago da parte francese.  Un gran bel colpo d’occhio!

Il nostro viaggio sui percorsi alpini delle valli torinesi si conclude qui: a presto, per ritrovarci a parlare di itinerari adatti per le nostre E-Bike.

E-Bike Tour nelle Valli Olimpiche – 3° puntata: oltre il confine francese

Testo e foto di Luca Pagetto

Geolocalizzazione: Piemonte, provincia di Torino. Valle di Susa. Francia, Colli del Monginevro e del Moncenisio

Informazioni utili: l’ASD E-BikeTour.net organizza escursioni di gruppo, anche su richiesta, con guida certificata ed eventuale E-Bike a noleggio: per informazioni scrivere a info@e-biketour.net

Sul sito www.e-biketour.net si trovano le date di tutti i Tour programmati prevalentemente nel Nord Ovest e le modalità di adesione all’Associazione, sui Social ci sono i report e le foto delle loro attività.

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