Pedalare e mangiare, cosa vuoi di più? La Lucania!

Un percorso a media quota, tra città antichissime e montagne che sembrano dipinte. La Lucania, praticamente la Basilicata, sazia tutti i sensi.

Un celebre slogan citava la Lucania, con un prodotto quasi omonimo, come soddisfazione ultima e impareggiabile alle difficoltà della vita. Ecco, prendetela così quando venite in Basilicata, perché questo è il territorio che riconcilia corpo e mente, emozioni e sentimenti.

Questa terra di mezzo annovera il meglio delle regioni circostanti, dalla Campania alla Calabria, fino alla Puglia. Nell’avvicinarvi a questi territori sentirete anche nel dialetto le chiare inflessioni di queste regioni, ma sempre un denominatore comune: semplicità e accoglienza.

Lucania
Castelmezzano

Il nostro itinerario per E-Bike parte dal capoluogo regionale – Potenza – e si sviluppa per poco più di 200 chilometri, prevalentemente di montagna. È un itinerario da spezzarsi in più giorni, non solo per la percorrenza e le pendenze, ma soprattutto per la gran quantità di bellezza e sapori di cui godere, che non possono essere sviscerati in maniera frettolosa.

Lucania

Il potenziale di Potenza

Potenza è una città veramente particolare, finora non considerata meta turistica, sta cercando di dare valore alle non poche cose che può offrire. La grande stratificazione di stili architettonici ne rende difficile la collocazione cui siamo abituati. È una città medievale? Rinascimentale? Liberty? Modernista? Potenza è un po’ di tutto questo, oltre ovviamente alle discutibili scelte architettoniche degli anni ’60 e ’70, che hanno devastato tutta Italia.

Lucania

Forse a essere più degnamente rappresentato è il periodo tra 1880 ed il 1930, che lascia alla città diverse strutture interessanti, come il Teatro Francesco Stabile. Ispirato al Teatro San Carlo di Napoli, è l’unico teatro lirico della Basilicata, e si affaccia sulla piazza principale di Potenza: Piazza Mario Pagano.

Questa commistione di stili, su cui dominano quelli degli ultimi due secoli, sta spingendo Potenza verso un’identità moderna, dove l’arte contemporanea potrebbe essere degnamente rappresentata. Città vivace anche nelle ore notturne, ha le chance per diventare la Milano della Basilicata: moderna, efficiente e creativa, ma con panorami e clima decisamente migliori.

Tra le architetture interessanti troviamo: la Cattedrale di San Gerardo, la chiesa di San Michele Arcangelo, la Torre Guevara, il ponte Musumeci, dichiarato bene culturale italiano per l’ardita architettura sul fiume Basento, l’antico Ponte Romano di San Vito, l’illuminazione della piazza Mario Pagano a opera dell’architetto Gae Aulenti e il vicino palazzo della Prefettura. Ma sono tanti e numerosi i monumenti di Potenza.

Lucania

La città verticale

Potenza è chiamata la città verticale perché si sviluppa lungo il dorso di una collina, con una serie di quartieri lungo la vallata. Il nucleo originario – il centro storico – si trova sulla sommità e arriva a 819 metri di altitudine, facendo di Potenza il capoluogo regionale più alto d’Italia e il secondo di provincia dopo Enna. Per congiungere le parti più a valle è stata costruita la scala mobile più lunga d’Europa (1300 metri) e la seconda al mondo dopo quella di Tokyo (1500 metri). Ora è facile capire la differenza fra la città nipponica (13,6 milioni di abitanti) e quella lucana, tuttavia quest’opera viene purtroppo poco utilizzata dalla cittadinanza ed è un vero peccato, perché si potrebbe agilmente svuotare il centro storico dal pessimo impatto delle vetture parcheggiare, rendendo la città e le sue piazze assai più belle.

Lucania
La lunghissima scala mobile di Potenza

 

Per valorizzare quest’opera ingegneristica comunque rilevante, c’è un progetto che prevede la realizzazione di una pista sintetica di sci sul lato della struttura, rendendo la scala mobile anche un impianto di risalita ludico.

La strada che da Potenza porta a Matera è molto bella, fatta di continui saliscendi, su colline che cambiano continuamente colore.

Matera

Matera è uno dei più antichi insediamenti umani abitati con continuità. Una città che lascia senza fiato, sempre uguale a sé stessa e ogni volta diversa all’osservatore. Basta una piccola variazione di luce, di orario e i sassi paiono bidimensionali, quasi monocromatici, per riprendere volume e colore semplicemente spostandosi da un’altra veduta.

Lucania

Che Matera sia patrimonio mondiale UNESCO è cosa nota, così come la sua costruzione nella roccia di un canyon – la gravina – dove scorre un torrente a delimitare i due antichi rioni della città: Sasso Barisano e Sasso Caveoso. Ma al di là delle tante opere artistiche, a partire dalla Cattedrale sul crinale fra le due zone, è l’emozione che questa città sa trasmettere che non è facile da raccontare.

Ci è riuscita la cinematografia, utilizzandola come set per innumerevoli film quasi sempre ambientati altrove, dopo un esordio narrante il disagio meridionale nel 1949 con Viaggio al Sud di Mario Lizzani, al tempo di Matera “vergogna nazionale”.

Da lì in poi fu un crescendo. Ecco alcuni film:

Le due sorelle (1950) di Mario Volpe

La Lupa (1953) di Alberto Lattuada,

La Nonna Sabella (1957), di Dino Risi,

Italia 61 (1961) di Jan Lenica

A porte chiuse (1960) di Dino Risi,

Rocco e i suoi Fratelli di Francesco Rosi

Ma è il capolavoro cinematografico di Pier Paolo PasoliniIl Vangelo secondo Matteo” a decretare Matera come set ideale per i film religiosi ambientati nella Gerusalemme di Gesù Cristo.

La sua replica più famosa è La Passione di Cristo (2004), dell’attore regista australiano Mel Gibson e da lì in avanti è un susseguirsi:

– Catherine Hardwicke ambienta The Nativity Story (2006)

– Il regista Cyrus Nowrasteh , nel settembre 2015, gira The Young Messiah

Mary Magdalene del 2018 diretto da Garth Davis

Miracles, ungometraggio prodotto da Joel Breton ed Enzo Sisti

Il Nuovo Vangelo di Milo Rau  (2021)

Matera ambienta però tantissimi altri film, eccone alcuni dei quali non l’avreste mai immaginata come set:

Made in Italy (1965) di Nanni Loi, suddiviso in undici episodi, uno dei quali è girato a Matera,

Il Decamerone Nero di Piero Vivarelli (1972), una commedia erotica

Anno Uno di Roberto Rossellini

L’albero di Guernica (1975), del regista poeta Ferdinando Arrabal, dove i Sassi di Matera diventano la cittadina della Castiglia.

– Francesco Rosi, gira un altro dei film simbolo di Matera: “Cristo si è fermato a Eboli” trasposizione cinematografica dell’opera di Carlo Levi,

Poi una serie di film tra biblici, avventurosi di cui alcuni di ambientazione insospettabile.

King David, diretto da Bruce Beresford, con Richard Gere innamorato di Matera, nonostante il fiasco della pellicola.

L’uomo delle stelle (1995) di Giuseppe Tornatore a rappresentare la Sicilia degli anni ’50

Ben Hur colossal Holliwoodiano diretto dal Kazako Timur

Veloce come il Vento di Matteo Rovere con Stefano Accorsi nei panni di un pilota

Wonder Woman del 2017 diretto da Patty Jenkins.

– I Moschettieri del Re di Giovanni Veronesi Italia (2018)

007 No Time to Die di Cary Fukunaga, 2021

Se avete visto uno o più di questi film potete capire il potere immaginifico di Matera. Matera non è un luogo è un’emozione. È una città capace di rappresentare l’insediamento umano ideale, antico, vero, bello e a volte dolente.

Lucania

Un crescente turismo

Dall’ultima nostra visita abbiamo visto un incremento esponenziale del turismo. Migliaia di visitatori a tutte le ore e una vitalità giovanile inaspettata. Locali e localini disseminano i sassi soprattutto nella parte alta, quella che beneficia della vista sull’antico insediamento. Effettivamente anche la sera Matera offre lo spettacolo di un presepe e nulla è più appropriato per la città simbolo di questa forma d’arte che per altro si trova in qualche bottega artigiana.

Nel cuore del Parco delle Dolomiti Lucane

Nostra prossima meta è Castelmezzano, distante una ottantina di chilometri. Qui sarà bene partire con la E-Bike ben carica e magari sfruttare l’occasione di una sosta per una ricarica, perché avremo dei dislivelli da affrontare.

Lucania
Castelmezzano e la sua splendida vista

Ancora una località difficile da raccontare con le parole, Castelmezzano sembra dipinta sulle Dolomiti Lucane. Posta a 750 metri di altitudine è un borgo dove la vita scorre serenamente, nonostante il netto incremento di attività determinato da un crescente turismo. Ad aiutare questo, c’è il Volo dell’Angelo, un’attività ben narrata da un film “Un paese quasi perfetto” del 2016 scritto e diretto da Massimo Gaudioso.

Alle origini greche, tra il VI ed il V secolo a.C, si susseguirono quelle longobarde, normanne e aragonesi. Grazie all’impervia della zona nel XIX secolo fu anche toccata dal brigantaggio, e quell’aria di romantico rifugio piratesco non l’ha mai persa.

Monumenti e panorami

Tra i monumenti la Chiesa madre di Santa Maria dell’Olmo dalla cui piazza c’è una delle vedute più belle sul borgo. Alle sue spalle troviamo il Palazzo Coiro, mentre i resti del Castello Svevo Normanno sono nella parte alta del paese raggiungibili con una bella passeggiata. Lungo questa si trova il Palazzo Ducale appartenuto ai De Lerma, ultimi signori di Castelmezzano con un maestoso portale sovrastato da un loggiato.

Ma monumenti a parte (ce ne sono anche altri) è l’atmosfera rilassata e accogliente il punto di forza di Castelmezzano. Fermatevi quindi in un bar a fare due chiacchiere con la gente, godetevi i vicoli, restate a mangiare le cose gustose della zona, bevetevi un bicchiere di vino. Insomma, staccate dalla frenesia del turismo compulsivo e godetevi la vera essenza di questo luogo assopito al riparo dagli affanni.

Tuttavia Castelmezzano, uno dei Borghi più Belli d’Italia, fa parte del Parco delle Dolomiti Lucane e ha sviluppato tante attività di turismo attivo, fra cui spicca Il Volo dell’Angelo dove, agganciati in piena sicurezza a un cavo, si raggiunge il borgo di Pietrapertosa.

Pietrapertosa è anche la nostra prossima meta.

90 secondi o un’ora?

Tramite il volo dell’Angelo Pietrapertosa si raggiunge in 90 secondi, ma se volete arrivarci in bicicletta ci vorrà un’oretta e 10 chilometri di strada in salita. Noi vi consigliamo di fare Il Volo dell’Angelo, andata e ritorno e poi trasferirvi direttamente con la vostra amata due ruote.

Pietrapertosa con i suoi 1088 metri è il comune più alto della Basilicata, anch’esso incredibilmente scenografico deve il suo nome al foro che si vede chiaramente su una delle cime delle montagne dolomitiche. Di origini forse più antiche di Castelmezzano, Pietrapertosa ha avuto diverse dominazioni a partire da quella greca, cui si susseguirono quella dei Goti e dei Longobardi. Ma la dominazione che ha lasciato le testimonianze caratteristiche è quella saracena, con la costruzione del rione più antico del borgo, l’Arabata.

Successivamente si insediarono i Normanni e nei secoli successivi diventò possesso di diversi feudatari. Anche qui storie di brigantaggio e resistenza fanno parte del fascino di questo che è uno dei Borghi più Belli d’Italia. Oltre ad arrampicarsi nei vicoli dell’Arabata, da non perdere: la Chiesa di San Giacomo Maggiore (Chiesa Matrice o Chiesa Madre), il Convento di San Francesco e il Castello Normanno Svevo. Anche qui il consiglio è di fermarsi a mangiare, ovviamente.

La nostra prossima meta è Brindisi di Montagna distante una trentina di chilometri. Dopo una prima serie di avvincenti tornanti in discesa, la strada si distende fino ai pressi del borgo con un’altra serie di tornanti questa volta in salita. Qui siamo nei pressi del Parco della Grancia dove nel periodo estivo viene dato alle scene, nell’anfiteatro naturale di 3.500 posti, uno spettacolo molto interessante. Questo ripercorre il periodo storico tra le insorgenze contadine medievali, la rivoluzione napoletana, il risorgimento e il brigantaggio post unitario, visto come fenomeno di resistenza.

300 attori e un palcoscenico di diversi ettari

Imponente l’impegno con 300 attori figuranti e tanti effetti speciali curati dal premio oscar Carlo Rambaldi che si riverberano fino al borgo arroccato in alto. Le voci sono affidate a Michele Placido, Orso Maria Guerrini, Lina Sastri e Paolo Ferrari. Le musiche sono di Antonello Venditti.

Tra le altre cose da vedere a Brindisi di Montagna, la Chiesa di San Nicola di Bari, la Chiesa della Madonna delle Grazie, la Chiesa di San Vincenzo Ferreri, e la Cappella di San Lorenzo Martire e Grancia di San Demetrio in Contrada Grancia, quest’ultima in restauro.

Nella parte più alta svetta il Castello Fittipaldi-Antinori del 1200. Recentemente restaurato ha diverse sale dove si ripercorre la storia medievale del luogo e soprattutto si gode di una veduta a 360° sulle vallate circostanti.

Il nostro itinerario si chiude qui, ma volendo ritornare a Potenza la distanza è di circa 20 chilometri.

In realtà la Lucania o Basilicata qual si voglia, terrebbe il visitatore senza limite di tempo. C’è tanto altro ancora da vedere, dai mari alle montagne.

Un po’ di dritte lungo il nostro itinerario in Lucania

Potenza

Palesemente Cibò

Esperienza gastronomica di quelle che non si dimenticano da “Palesemente Cibò”, arredato con mobili degli anni Cinquanta e Sessanta in cui socializzare mentre si assaggiano i prodotti accuratamente selezionati dei piccoli produttori locali. Da assaggiare alcune tipicità, come il pane cotto (con verdure di campo e peperoni cruschi) e la ciambotta o il panzerotto ripieno di ricotta e salame.

L’anima del locale è Peppone, volto noto televisivo e conduttore di Linea Verde su Rai 1.

piazza della Costituzione Italiana 44/45,

tel. 0971 1565502;  393 4374361),

Pedalare e mangiare, cosa vuoi di più? La Lucania! Da Cibò

Al Duomo ristorante

A due passi dalla maestosa cattedrale di San Gerardo, un locale con pietra a vista, gestito da tre donne amiche e imprenditrici (Giusy Caivano, Mary Zirpoli e Rosa Solimeno). Cucina locale rivisitata, specialità a base di peperone crusco, tutto affidato all’estro dello Chef Alfonso Solimeno, grande passione e determinazione per la cucina e la ristorazione.

tel. 0971 11790114

B&B Al Convento

L’ origine risale ai primi dell’800. Solo sei stanze, di cui due ricavate in una vecchia cantina. L’arredamento è un mix tra pezzi antichi e dal design razionalista.

www.alconventopotenza.it

tel. 348 33 07 693

La Piazzetta Suite

Due camere spaziose, super moderne e di design, a poca distanza dal Museo Archeologico. Fa parte del gruppo Dimore Lucane-residenze d’eccellenza. Ogni camera è dotata di una coffee station, fornita di caffè, cappuccino, tè e tisane. La colazione può essere gustata presso lo storico bar situato accanto all’ingresso, oppure, a richiesta, anche servita in camera.

Piazza dei Martiri Lucani, 3

tel. 328 609 7335

Il Pozzo di San Lorenzo

Nella centrale via Pretoria, un B&B nato dalla passione per i viaggi di Maria Grazia e Claudio. Colazione ai tavoli del caffè affacciato sulla piazza principale.

www.pozzodisanlorenzo.com/

tel. 346 685 7869

Matera

L’Abbondanza Lucana

Il ristorante preferito dai vip. Le specialità seguono il filo della tradizione con un tocco d’estro. Gli antipasti sono serviti in una combinazione chic e in “abbondanza”, in onore al cognome del proprietario, Francesco Abbondanza). Tra i primi, la pasta con il pistacchio di Stigliano.

Via Bruno Buozzi, 11 – Matera

Tel. 0835 334574

Artigiani interessanti a Matera

Midecò

Mirella Caruso realizza decorazioni artigianali su vetro, ceramica, porcellana, tessuti.

Via delle Beccherie, 79

Tel. 333 7260978

www.mideco.org

Tufa piccole sculture

In calcarenite in materiale povero, ognuna con le caratteristiche venature e imperfezioni delle singole pietre. I pezzi creati a mano hanno un design originale, avvolti dal profumo della storia di Matera.

https://tufaitaly.com/

Il Bottegaccio

Nel cuore del Sasso Caveoso, Mario Daddiego realizza a mano il meglio dell’artigianato tipico tra cui le “pupe”, bambole in terracotta e vestiti decorati nei colori più disparati e che riprendono la tradizione popolare. Da non perdere il timbro per il pane, che un tempo serviva a distinguere il pane nel forno a legna in comune.

Via Madonna dell’Idris, 10

www.ilbottegaccio.it

Se volete una guida turistica appassionata e competente a Matera:

Giusy Schiuma

http://www.giusyschiuma-matera.it/

tel. 329 868 327

https://goo.gl/maps/yApqbsVzX8bGVL2B9

Castelmezzano

La Locanda Di Castromediano

Nel cuore di Castelmezzano, l’albergo, sopra il ristorante Al Becco della Civetta, dispone di ventiquattro camere, curatissime, arredate con mobili in arte povera e letti in ferro battuto. Tutte hanno vista sull’incredibile panorama delle Dolomiti Lucane.

Si possono acquistare anche prodotti tipici della zona, dalla pasta fatta in casa all’olio

via Michele Volini, 50/A – Castelmezzano (Pz)

tel. 0971 986249

www.beccodellacivetta.it

Peperusko

Per uno spuntino veloce: panini con salumi, tagliere di formaggi e sottoli. Da provare la birra al crusco.

Corso Vittorio Emanuele II°, 3 – Castelmezzano (Pz)

Noleggio E-Bike

Tra le Dolomiti Lucane si può vivere l’esperienza della cicloturistica con le bici elettriche bedandbike.net

tel. 338 4833737 (Lorenzo)

Attività sportive a Castelmezzano

Volo dell’Angelo

Un cavo d’acciaio sospeso tra le vette di due paesi, Castelmezzano e Pietrapertosa permette di effettuare l’esperienza del volo. Si può effettuare da soli o in coppia ed è un’esperienza a contatto con la natura e con un paesaggio unico.

Prezzo del biglietto
Dal Lunedì al Venerdì di Luglio e Settembre
Volo singolo 35 euro
Volo in coppia 63 euro
(coppia di 2 persone)

Sabato, Domenica e festivi
e in tutte le altre date in calendario a Maggio, Giugno, Agosto, Ottobre, Novembre
Volo singolo 42 euro
Volo in coppia 75 euro

https://www.volodellangelo.com/

Il percorso delle 7 pietre è un antico sentiero contadino di circa 2 km, che collega i Comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa. Varia da 770 metri a Castelmezzano, scende fino a 660 metri nella valle attraversata dal torrente Caperrino e risale a 920 metri a Pietrapertosa.

Via Ferrata Salemm – Castelmezzano

È un percorso attrezzato sul versante di Castelmezzano, con una lunghezza di circa 1.731 metri ed un dislivello di circa 249 metri, difficoltà EEA

Gradinata Normanna

Si trova a Castelmezzano nella parte delle Dolomiti Lucane che circondano il paese. È una scala di 54 gradini è scavata nella roccia su una delle guglie dolomitiche. Faceva parte di un posto di vedetta nella cinta muraria dell’antico castello di origine normanno.

In estate si può salire in sicurezza, imbracati con un kit da ferrata accompagnati da un operatore esperto.

Prenotazioni https://www.volodellangelo.com/ita/service/index.asp?cms=add&db=3

Costi

Singolo 8 €

Coppia 13 € (2 persone)

Via Ferrata Marcirosa – Pietrapertosa

È un percorso attrezzato sul versante di Pietrapertosa, con una lunghezza di circa 1.778 metri ed un dislivello di circa 331 metri. Difficoltà EEA.

Ponte Nepalese (lunghezza 72 metri)

Il Ponte Nepalese collega i due punti di partenza delle Vie Ferrate Salemm (Castelmezzano) e Marcirosa (Pietrapertosa) e si raggiunge passando dall’Antro delle Streghe ovvero il pianoro che costeggia il torrente Caperrino, centro del percorso delle 7 pietre.

Deve essere percorso sempre agganciati alla linea di vita con apposita kit da ferrata.

Pietrapertosa

Locanda Di Pietra

In menù i piatti tipici del territorio, come la carne di maiale proveniente da suini neri allevati allo stato semibrado in piccole aziende agricole e i peperoni cruschi. Particolare attenzione è riservata al Fungo Cardoncello da sempre presente nella cucina lucana. Il fiore all’occhiello è il terrazzo, uno sguardo aperto sulle Dolomiti Lucane.

via Garibaldi, 58 – Pietrapertosa (Pz)

tel. 0971 983181

www.lalocandadipietra.com/

Petra Market

Vendita di prodotti tipici, tra cui il crusco con il cioccolato.

Possibilità di affittare camere, tra cui un appartamento in pieno centro storico, adiacente alla Cappella della Madonna del Rosario.

Noleggio e-bike e gopro

vico Piazza Plebiscito, 9

tel. 3485593776

www.petra.website

Brindisi di Montagna

L’Antico Borgo

Nel cuore di Brindisi di Montagna, affettati e formaggi locali. Anche pizze e panini.

via dei Lavoratori 100

su IG. antico_borgo2021

Info utili

APT Di Basilicata

Via del Gallitello, 89

Tel. 0971.507622

www.aptbasilicata.it

Per organizzare un tour, si consiglia: Istar Viaggi e Turismo

Corso Garibaldi 83
85100, Potenza
 Tel 0971 23400

www.istarviaggi.com

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