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Parco Del Delta del Po del Veneto, l’artificio naturale

Abbiamo girato in E-Bike il Parco Del Delta del Po del Veneto, una zona dove l’intervento dell’uomo ne ha determinato la nascita e le caratteristiche.

Non smettiamo mai di stupirci dell’Italia, di quanto gli interventi dei nostri avi abbia dipinto il paesaggio dello stivale, dai terrazzamenti della Liguria alle colline della Toscana, dalle saline siciliane ai vigneti eroici vesuviani. Non tutti sanno però che il Delta del Po del Veneto e quello dell’Emilia Romagna sono frutto di un ampio intervento umano ad opera della Repubblica di Venezia.

La Serenissima tra il 1600 e il 1604 – da un lato preoccupata della possibile crescita dei commerci sul ramo sud del fiume (sotto il controllo degli estensi) dall’altro dai sedimenti del ramo nord, che potevano compromettere la laguna di Venezia – deviò con un’opera idraulica notevole, il corso del maggiore fiume italiano.

La costa a quell’epoca era parecchie decine di chilometri più arretrata, ma i sedimenti del fiume che si divise in sette rami, crearono nel corso dei secoli quello che ora noi nominiamo Delta del Po.

Sorvolando le varie vicende e il fatto ora i rami naturalmente attivi siano cinque, noi vogliamo parlarvi della bellezza di questa zona e dell’opportunità di visitarla con una E-Bike.

Pedalando nel Parco Del Delta del Po del Veneto

La lotta tra l’uomo e le acque

Non possiamo però esimerci dal fare menzione del fatto che le genti di questo territorio, siano state risolute nel creare molte attività, lottando strenuamente per la conservazione di terre al di sotto del livello del mare. Qui la pesca, l’agricoltura e il turismo, rappresentano i tre corpi fondanti di un’economia che ha allontanato la miseria e la pellagra dei secoli precedenti.

Il turismo è la maggiore opportunità e in questa epoca di crisi da lock down, il nostro invito è quello di fare visita a questi territori, godendo per altro di un’ottima accoglienza dal punto di vista organizzativo e di servizi, ma anche della calorosa ospitalità locale.

Il Parco del Delta del Po del Veneto è racchiuso proprio tra le cinque diramazioni naturalmente attive, mentre più a sud troviamo il Parco del Delta del Po dell’Emilia Romagna, bellissimo anch’esso, di cui speriamo di parlarvi presto. Entrambe le realtà sono un tutt’uno come Riserva della Biosfera UNESCO per lo sviluppo socioeconomico, la conservazione degli ecosistemi e della diversità biologica e culturale.

La pesca e l’allevamento di mitili e vongole sono tra le risorse principali della zona

La pulizia delle cozze

Parco Del Delta del Po del Veneto: da girare in E-Bike!

Per il nostro tour abbiamo utilizzato una struttura che ci lasciasse la libertà di movimento, la vicinanza con le E-Bike prese a noleggio (cosa utile anche per le ricariche), nonché quella sensazione di libertà che un camping ha nel suo DNA. Il Villaggio Barricata è situato nell’Isola della Donzella, la fetta di terra più grossa tra quelle circondate dalle acque del Po e del mare. Gli altri territori strappati al mare e al fiume e difesi da solidi argini sono: l’Isola di Polesine Camerini e l’Isola ‘Ca Venier, l’isola di Ariano. Tutto questo territorio fa parte di nove comuni nella provincia di Rovigo.

L’Oasi di Camello

Al “Barricata” non mancheranno di fornirvi di una comoda cartina da manubrio, che tornerà molto utile soprattutto nel visitare l’Isola della Donzella e il Sacco Scardovari. Proprio il periplo di quest’ultimo regalerà scorci suggestivi e un’idea dell’impegno umano nella produzione di mitili e vongole. I capanni su barche o su pali, talvolta appaiono anche utili per momenti conviviali e non solo di lavoro.

A proposito del nome, la leggenda dice che l’Isola della Donzella prenda il nome da una graziosa e nobile ragazza, che innamoratasi di un umile e bel pescatore, non poté sopportare il diniego dei genitori a questa unione, gettandosi nelle acque del Po. La gente del luogo sostiene quindi che il nome dell’Isola e di quel ramo del fiume (il Po della Gnocca), sia da accreditarsi alla bellissima e sfortunata donzella. Noi così vi riportiamo quanto ci è stato narrato. Il giro dell’Isola della Donzella è lungo circa 70 Km.

L’Isola di Polesine Camerini

Interessante anche il giro dell’Isola di Polesine Camerini, anche se l’intero anello a tratti è chiuso e obbliga a ripetute deviazioni. Qui però c’è uno degli imbarchi che consentono di visitare dall’acqua la bellezza del parco (possibile imbarcare anche le nostre E-Bike), venendo a contatto con i canneti e isole irraggiungibili via terra, fino ad arrivare al mare.

Qui albergano oltre 370 specie di uccelli, tra nidificanti e svernanti: aironi cinerini, cormorani, garzette, aironi rossi, falchi di palude, cavalieri d’Italia, beccacce di mare, tanto per citarne alcuni.

Un falco di palude

Le altre isole

Sull’Isola di Ca’ Venier si pedala sulle valli da pesca e sull’argine del Po di Maistra, mentre sull’Isola di Ariano Polesine si ha nella parte nord si può godere della tipica ambientazione fluviale e nella parte sud si può raggiungere l’isola delle donzelle tramite i caratteristici ponti di barche.

Insomma tanta strada da fare in E-Bike e tanti posti dove fermarsi a mangiare degli ottimi spaghetti alle vongole o “vassoiate” di gustose cozze.

I tempo consigliato per una vacanza attiva in questa zona può essere anche di un weekend, ma è più indicato pensare a una settimana, per godersi i tanti tragitti ed anche qualche ora in una delle tante spiagge, libere o attrezzate.

La struttura utilizzata per visitare il Delta del Po del Veneto: Villaggio Barricata

Barricata si estende su una superficie di 12 ettari e si affaccia su due grandi spiagge: la Spiaggia delle Conchiglie, arenile privato lungo un chilometro e Spiaggia Barricata, tratto libero e incontaminato. Tutte e due le spiagge del villaggio Barricata hanno ricevuto l’ambita bandiera blu, per purezza delle acque, qualità delle spiagge e la valorizzazione delle aree naturalistiche.

Una delle attività più belle: andare a cavallo lungo la spiaggia. Foto Ufficio Stampa Barricata
La vista aerea del villaggio. Foto Ufficio Stampa Barricata

Il Glamping

Non si tratta di tende ma di vere e proprie casette in legno, con letti, materassi, lenzuola, armadi, cucina e terrazza in legno rialzata e soprattutto toilette in camera. Ci sono anche sistemazioni più ricercate come la lodge suite, dove si dorme in un romantico letto matrimoniale a baldacchino e vasca da bagno relax, all’interno della camera, mentre per i bambini c’è un’annessa junior lodge con tre letti singoli.

All’interno i servizi offerti sono numerosi, dalla piscina con scivolo, la grande area eventi con palco, palestra, bazar e mini-market.

Numerose anche le attività esterne offerte come le escursioni a cavallo, in barca e in bicicletta.

Info: Gruppo Isaholidays, Tel. 041 5535811

 www.villaggiobarriata.com

A bordo – con la E-Bike – di una imbarcazione della famiglia Cacciatori.

Per il noleggio E-Bike: Marino Cacciatori

Per il noleggio E-Bike ci siamo rivolti a una organizzazione familiare.

La famiglia Cacciatori, ha iniziato l’attività con Marino (soprannominato il Caparin), pioniere del turismo nel Parco del Delta del Po del Veneto. Dispongono di una piccola flotta di imbarcazioni di diverse tipologie, che comprendono sia una nuovissima eco-barca, la Maaty, sia una barca “storica”, il mototopo El Doge, con cui percorrono i corsi d’acqua di cui conoscono ogni segreto. Noleggiano anche canoe, kajak, mountain bike ed E-Bike. Noi, oltre ad aver utilizzato due E-Bike, abbiamo effettuato un bel tragitto fluviale, dove ci sono state narrate alcune delle cose di cui vi abbiamo parlato. Non ultimo aspetto la gentile cordialità con cui ci hanno accolto in tutte le attività.

https://www.marinocacciatori.it/it/

Tel. 0426 380314 – 334 7035765

Testo e foto Claudio Falanga

 

 

 

 

 

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