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Vallese in E-Bike, tra vini e acque regimentate, ai piedi di imponenti cime

Tra vigneti, strade sterrate, imponenti cime alpine, acque, castelli, e cucina locale. Un’avventura per scoprire una parte del Vallese in E-Bike.

Descrivere il Vallese non è semplice e nemmeno scoprirlo in tutte le sue declinazioni. E’ il cantone svizzero che accompagna le acque del Rodano dal suo nascere fino al lago di Ginevra, ma è anche una zona ricca di diversità, ambientali, culturali e linguistiche. Questo cantone annovera alcuni record di tutto rispetto, a partire dalle 45 cime oltre i 4000 metri e dagli oltre 2000 chilometri di piste da sci. E poi ancora il primo Patrimonio Unesco delle Alpi, 4000 specie di animali, 6 destinazioni termali, 8 prodotti a denominazione DOP, più di 50 vitigni diversi coltivati tra 400 e 1100 metri di quota, con caratteristiche eroiche. Insomma, una concentrazione di cose interessanti di cui vogliamo parlarvi prendendo in considerazione una parte del territorio francofono per scoprire il Vallese in E-Bike.

Arrivare in Vallese con il treno: un’ottima soluzione

Siamo arrivati in Vallese in treno, grazie all’ottimo servizio offerto dalle Ferrovie Svizzere con lo Swiss Travel Pass, che permette di effettuare viaggi illimitati sulla rete Swiss Travel System.

Vallese in E-Bike
Vallese in E-Bike

La nostra destinazione è stata Sion, capitale del cantone. Una città a misura d’uomo, che offre un buon connubio fra attività tipicamente cittadine, tradizioni locali, attività sportive e joie de vivre. Qui la cultura vitivinicola ha il sopravvento ed è l’imprinting di Sion, ma anche di tutti i centri a lei vicini. Lo si capisce dopo aver superato il passo del Sempione e il centro di Briga, quando i versanti collinari sotto cui scorre il Rodano, si mostrano pieni di vigneti arroccati in ogni dove, quasi a strappare alla montagna ogni millimetro di terra utile a produrre vino, e che vino… Chi non conosce il Vallese troverà incredibile che in Svizzera si possano produrre vini così pregiati.

I vigneti di Sion
I vigneti di Sion

Ma come è possibile che tra queste montagne innevate molti mesi dell’anno, si riesca a coltivare e far maturare le viti? Il Vallese ha un microclima particolare, che lo rende – proprio perché protetto da ben 45 cime sopra i 4000 metri – un territorio con gli stessi livelli di precipitazioni di Tunisi. Qui il clima è temperato e complice anche un terreno di origine glaciale ricco di minerali, le uve hanno caratteristiche che permettono di produrre vini di eccellenza, che purtroppo vengono quasi totalmente assorbiti dal mercato interno svizzero. Soprattutto i bianchi sono straordinari, vitigni come i bianchi Petite Arvine, Fendant (Chasselas), Heida, ma ci sono anche i rossi come Humagne Rouge, Cornalin, Syrah, Pinot Nero, tanto per citarne alcuni.

In E-Bike nelle vigne

Dicevamo della grande volontà dei vallesani di coltivare la vite in ogni possibile declivio. Questo è stato possibile grazie alla costruzione di una rete di muretti a secco, alcuni dei quali definire eroici è riduttivo. Ci sono “muretti” alti decine di metri, fino ad arrivare a quello più alto del mondo con i suoi oltre 30 metri di altezza. La cosa inaspettata è che questi vigneti devono – causa la poca piovosità della zona .- essere irrorati artificialmente e per questo motivo sono state costruite le bisse, una rete di canali che cattura l’acqua di scioglimento dei ghiacciai che va a fertilizzare vigne, frutteti e pascoli. Questa rete di canali, costeggia i muretti a secco che nella loro arte costruttiva sono diventati Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco.

Molto bello E-pedalare lungo le bisse entrando senza danno nei vigneti e godendo del panorama, ma anche di diversi luoghi dove fermarsi a mangiare e a bere immersi nella natura.

Il ristorante “la Guérite Brûlefer”

Ad esempio l’azienda vinicola “Les Celliers de Sion” offre oltre alla visita con degustazioni, anche il noleggio di E-Bike con cui addentrarsi tra le colline. Qui si entra in un vero e proprio parco vinicolo, pedalando ai bordi dei terrazzamenti e lungo le bisse con il solo rumore dell’acqua che scorre. L’epilogo di questa esperienza non può che essere a tavola, con degustazione di raclette e vini pregiati, in uno dei due punti ristorativi nei vigneti dell’azienda: la Guérite le Cube, la Guérite Brûlefer.

La città di Sion offre numerosi spunti di interesse

Su uno sperone rocchioso che forma due colline si trovano il Castello de Valère (con la cattedrale fortificata al cui interno si trova l’organo a canne più antico del mondo) e le rovine del Castello di Tourbillon, entrambe le costruzioni sono del XIII secolo. Nella Città Vecchia, troviamo la cattedrale Notre Dame de Glarier e la Maison Supersaxo, il Palais du Gouvernement e non molto distante la Torre delle Streghe. Sion è una cittadina gradevole da vivere, la parte medievale è disseminata di locali, ristoranti, enoteche e birrerie, dove non di rado si può ascoltare musica dal vivo, ma anche di negozietti, mercati ambulanti e sono numerose le feste e le sagre durante l’anno.

Vallese in E-Bike: nella Val d’Hérens

Con la nostra E-Bike ci siamo poi mossi verso una vallata laterale di grande interesse la Val d’Hérens. La nostra prima destinazione è una località immersa nel verde, un paese abbandonato all’inizio degli anni ‘60, che da qualche anno ha ripreso vita grazie a un progetto che vede coinvolte molte istituzioni locali. Ossona, questo il suo nome, è ora un agriturismo che propone una vera immersione nella vita montana svizzera, ma dove la ristorazione – con il rigoroso utilizzo di materie prime proprie (come vorrebbe la formula dell’agriturismo) ha una focale importanza. Per arrivarci da Sion ci sono circa 25 chilometri, che seppur principalmente in salita, possono essere affrontati tranquillamente dalla nostra E-Bike. Un ultimo tratto di discesa sterrata ci condurrà ad Ossona.

Qui ci si potrà rilassare, ma anche raggiungere il ponte sospeso di Ossona che se anche non altissimo, offre comunque una bella emozione nel percorrerlo. Da questo punto una serie di percorsi possono portare anche in alta quota su sentieri sterrati, attraversando pascoli e tratti boschivi.

Photographer: David Carlier, www.davidcarlierphotography.com

Successivamente a una bella e silenziosa notte, noi ci siamo spostati sull’altro versante della vallata a Hérémence distante una decina di chilometri. Sulla strada si effettua il bellissimo passaggio sotto alle Piramidi di Euseigne, delle sedimentazioni dell’era glaciale che meritano più di uno scatto essendo visibili in diversi punti della strada.

A Hérémence si può visitare la chiesa di Saint-Nicolas con la sua particolarissima architettura, soprattutto per il contesto in cui non ci aspetterebbe un’opera in stile tanto moderno.

La meta successiva è stata Mandelon, raggiungibile tramite la route della Traverchire, ma è possibile effettuare il taglio di circa un chilometro con la strada La Lichiére. Questo è uno dei punti migliori dove vedere i cervi, o quantomeno ascoltarne l’emozionante bramito. Ci si inoltra lungo il sentiero e si rimane in silenzio, magari pronti con la macchina fotografica a cogliere la presenza di uno di questi bellissimi mammiferi.

L’impressionante diga di Grande Dixence

Da Mandelon con un altra dozzina di chilometri si arriva alla diga di Grande Dixence, la più grande diga a gravità del mondo. Quest’opera imponente forma un lago di circa quattro chilometri di lunghezza, incastonato fra le montagne a un’altitudine di 2400 metri. L’invaso fornisce forza motrice per lo sviluppo di energia elettrica, tramite una rete di condotte lunga oltre 100 chilometri, che trasportano l’acqua alle centrali idroelettriche della valle del Rodano. L’energia prodotta è fonte principale dell’approvvigionamento elettrico di tutto il cantone. Noi abbiamo partecipato a una visita guidata all’interno della diga, dove una rete di ben 35 chilometri di tunnel provvede alla perfetta conservazione, controllo e manutenzione dell’invaso la cui potenziale pericolosità è superfluo spiegare.

Per quest’opera – la cui costruzione è durata una decina d’anni – è stato impiegato tanto cemento, da poter costruire un muretto di circa un metro di altezza per tutta la circonferenza dell’equatore, tanto per rendere l’idea. Dal 1953 al 1961, una vera e propria cittadella operaia fu insediata per produrre in loco tutti i materiali necessari alla costruzione, cui contribuì molta manovalanza italiana. Purtroppo la costruzione di questa immensa opera costò la vita a più di 100 persone negli anni della costruzione.

Vallese in E-Bike: una vista dalla diga.
Vallese in E-Bike: una vista dalla diga.

Immediatamente sotto la diga c’è l’albergo Hôtel-restaurant du Barrage, una struttura non certo bella visto che nasce come edificio di servizio per gli operari, nello stile architettonico degli anni 50/60, ma che comunque offre un servizio e una ristorazione discreti. Sempre sotto la diga si trova anche un piccolo museo, interessante da visitare per comprendere le difficoltà nella costruzione, ed è possibile fare l’emozionante “volo dell’angelo” lungo il coronamento della diga, Su prenotazione si può partecipare a visite guidate all’interno della diga.

Da Grande Dixence a Sion il rientro conta circa 28 chilometri, perlopiù in discesa. Ad attenderci il treno che in poche ore ci riporterà – purtroppo – lontano dal Vallese.

Vallese in E-Bike, mangiare e dormire

Azienda vinicola Les Celliers de Sion

(con i ristoranti la Guérite le Cube, la Guérite Brûlefer)

Route d’Italie 9

1950 Sion 4

+41 27 203 56 81

www.celliers.ch

Restaurant Brasserie valaisanne

Route de Rawyl 30

1950 Sion

+41 27 322 18 65

www.valaisanne.ch/

Auberge & Gîte de Mandelon

1987 Hérémence

+41 78 61 61 69

www.mandelon.ch/

Hôtel du Rhône

Rue du Scex 10

1950 Sion

+41 27 322 82 91

www.durhonesion.ch

Cave de Tous vents

Rue des Châteaux 16

1950 Sion

+41 27 322 46 84

www.cave-tous-vents.ch

Auberge et Gîte d’Ossona

1969 St-Martin

+41 27 281 28 73

www.ossona.ch

Hôtel-restaurant du Barrage

Grande Dixence

1987 Hérémence

+41 27 281 13 22

www.hotel-barrage.ch

Si ringrazia:

Marco Marinelli

Ufficio Stampa Vallese

Altre info sul Vallese in E-Bike

www.valais.ch

www.siontourisme.ch

www.valdherens.ch

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