Greenway del Nera in e-bike

In Umbria, seguendo le vie d’acqua della regione verde per antonomasia, lungo la Greenway del Nera in e-bike.

Il Centro Italia sta richiamando sempre più cicloturisti, attratti da percorsi nella natura, a contatto con borghi e tradizioni ancora autentiche. Tra le diverse regioni che lo compongono, l’Umbria è tra le più affascinanti, forse per l’intensa natura che la definisce come cuore verde d’Italia. Un verde che è figlio delle abbondanti acque che la attraversano. Noi abbiamo percorso un tratto della Greenway del Nera in e-bike, seguendo le acque nel punto più famoso e suggestivo, quello che vede le imponenti Cascate delle Marmore catturare l’attenzione di milioni di turisti.

Tuttavia basta spostarsi di poco per ritrovarsi nel silenzio, quasi in solitudine. In questi tratti si apprezza il viaggio lento come moto dell’anima: non a caso siamo in corrispondenza di antichi cammini di fede. Il pensiero si dilata, lo sguardo arriva fino alle vette innevate. I borghi sui lati delle colline si susseguono come dipinti in una mostra. La primavera tinge i prati di colori sgargianti. Le acque si trasformano in lago, poi ancora in fiume. La mutevolezza di questo elemento coincide con il mutare del paesaggio. Le soste nei borghi regalano arte, vicoli tra cui perdersi, l’immancabile pausa gastronomica anche solo per un caffè e un dolcetto.

Greenway del Nera

La Greenway del Nera è un articolato sistema di sentieri e strade bianche immersi nella natura umbra. Ideato per valorizzare il territorio lungo il bacino del Nera attraverso forme di mobilità dolce, può essere percorso a piedi, in bicicletta o a cavallo.

L’itinerario attuale nasce dal recupero e dalla connessione di diversi cammini storici e tracciati preesistenti, tra cui antiche vie religiose e il percorso dell’ex linea ferroviaria Spoleto-Norcia. L’unione di queste direttrici ha dato origine a un grande circuito ad anello di circa 180 chilometri, completamente indicato da segnaletica dedicata.

La parte più accessibile si sviluppa tra la Cascata delle Marmore e l’area di Preci: qui il percorso segue il fiume attraverso fondovalle pianeggianti e lunghi tratti sterrati immersi nella natura. Proseguendo verso l’interno, il tragitto cambia carattere e attraversa ambienti montani e borghi dell’Appennino come Norcia, Cascia, Monteleone di Spoleto e Piediluco, prima di ricongiungersi nuovamente alle Marmore.

Per rendere più semplice l’organizzazione delle escursioni, l’intero itinerario è stato suddiviso in sedici segmenti indipendenti, con lunghezze variabili. Alcuni possono essere percorsi come anelli autonomi, evitando di tornare sui propri passi. Le sezioni vicino al fiume sono generalmente facili e adatte a tutti, mentre quelle in quota presentano salite più impegnative; in alternativa è comunque possibile scegliere varianti asfaltate poco frequentate dal traffico.

La nostra esperienza sulla Greenway del Nera

La nostra esperienza non ha seguito esattamente la Greenway, ma ci siamo concessi diverse deviazioni, tenendo conto del fatto che avevamo già percorso, in un precedente reportage, il bellissimo tratto tra Spoleto e Norcia.

Narni

Abbiamo quindi fatto una sosta a Narni, località estremamente interessante e degna di una sosta. Questo borgo di antiche origini fu pesantemente danneggiato durante la Seconda guerra mondiale e restaurato, non senza difficoltà. Durante i bombardamenti venne abbattuto, insieme a diversi monumenti, un antico convento domenicano adiacente alla Chiesa di San Domenico, ex chiesa di Santa Maria Maggiore. Di questo convento, completamente distrutto, quasi si perse memoria, fino a quando un gruppo di giovanissimi appassionati di speleologia, alla ricerca dei numerosi anfratti lungo le ripide pareti rocciose del borgo, non scorse un piccolo varco.

La sala più importante di Narni Sotterranea

La storia è molto più articolata e interessante e viene mirabilmente raccontata dalle guide della Narni Sotterranea. I resti ipogei del convento narrano un millennio di avventure di questo sito, grazie a un abile recupero e all’ausilio di supporti multimediali veramente straordinari. Una visita che consigliamo.

La maestosità di una struttura millenaria

A pochi chilometri di distanza troviamo il Ponte di Augusto. Questa mirabile opera ingegneristica dell’antica Roma è posta lungo l’antico percorso della strada Consolare Flaminia e attraversa il fiume Nera. Si stima che la lunghezza originaria di questo ponte fosse di circa 160 metri, con un’altezza di 30 metri e una larghezza della carreggiata di 8 metri. I numerosi crolli nel corso del tempo hanno lasciato in piedi due piloni e una parte sulla sponda opposta. Queste vestigia però hanno un fascino incredibile e sono tra le cose da non perdere lungo il corso del fiume Nera.

Sempre seguendo il Nera – anche se non siamo ancora sulla Greenway – si arriva alle Cascate delle Marmore. Questo è uno dei luoghi più famosi dell’Umbria e si trova all’ingresso della Valnerina. Pur apparendo come un’opera interamente naturale, è in realtà una straordinaria creazione umana, considerata la cascata artificiale più alta d’Europa. Il salto totale raggiunge circa 165 metri, distribuiti in tre livelli che precipitano nella gola scavata dal fiume Nera. Le origini degli interventi umani sono antichissime e risalgono al 271 a.C. L’aspetto attuale è molto più recente ed è datato 1787, mentre lo sfruttamento come forza motrice o per la produzione idroelettrica ebbe inizio nel 1896.

Uno dei balzi delle Cascate delle Marmore

Come nascono le Cascate delle Marmore

La cascata nasce dall’incontro tra le acque del Velino e quelle del Nera. Il Velino, uscendo dal lago di Piediluco, viene convogliato verso il salto tramite un sistema regolato da paratoie. Il flusso dell’acqua non è costante: gran parte viene utilizzata per alimentare impianti idroelettrici, mentre solo una quota viene lasciata scorrere lungo la cascata. Per questo motivo, nei momenti di apertura minima emergono rocce e vegetazione normalmente sommerse.

Quando le paratoie vengono aperte, un segnale sonoro avverte i visitatori e, nel giro di pochi minuti, la portata cresce trasformando il paesaggio in uno spettacolo impetuoso e scenografico. Il parco si può visitare sia dalla parte superiore sia da quella inferiore, collegate da sentieri immersi nella natura che permettono di osservare la cascata da prospettive differenti.

Seguendo il corso del Nera verso Arrone, si percorre uno dei tratti più scenografici della Greenway. È un tratto in leggera discesa che consente di gustarsi appieno la bellezza di una vallata che, in questo punto, è ampia e costellata di borghi.

Piediluco il lago bomboniera

Il lago di Piediluco è un piccolo specchio d’acqua – comunque il secondo della regione dopo il Lago Trasimeno – ma indubbiamente suggestivo. Il suo perimetro è di 13 km e ha una forma irregolare. Nonostante ciò ospita il Centro Nazionale di Preparazione Olimpica e Paralimpica della Federazione Italiana Canottaggio grazie a una linea di estensione che supera i 2 km. Il campo di regata, a norma dei regolamenti FISA, dispone di 9 corsie di gara, 2 corsie di servizio, pontile di partenza, torretta degli starter e torre di arrivo.

Lo scenario fuori dal borgo di Piediluco è praticamente privo di antropizzazione. Si intravede qualche borgo in lontananza e il massiccio del Terminillo, ma nei pressi del lago, sulla sponda opposta al borgo, non c’è traccia umana.

Il luogo dove nacque il presepe

Ci siamo quindi concessi un’altra parentesi di viaggio con una sortita fuori Umbria. Siamo andati a Greccio per vedere il Santuario Francescano. Questo luogo è famoso perché San Francesco creò il primo presepe. Il Santuario sembra dipinto sulla roccia perché il nucleo originale si fondava su grotte naturali. La parte originaria ha mantenuto la semplicità arcaica della struttura, compresa la piccola stanza in cui San Francesco allestì il primo presepe della storia, successivamente decorata con alcuni affreschi.

Nella parte più recente c’è un museo dedicato ai presepi. Qui ce ne sono di diversa origine, tipologia e materiali, dalla terracotta al metallo, dal legno al vetro. Un viaggio nella storia di questa popolare tradizione religiosa che proprio qui ha avuto origine.

Il ritorno sul percorso della Greenway del Nera ci regala altri piacevoli momenti in sella, nell’auspicio di percorrerne ancora un tratto la prossima volta.

Altre info:

Umbria & Bike

Umbria Experience

Mangiare e dormire sulla Greenway del Nera

Ricettività e accoglienza:
Narni

https://www.terraumbra.it/
https://www.cantinagiovannini.it/
https://www.fattoriacollinaincantata.com/

Casteldelago
https://www.borgosanvalentino.it/osteria-dello-sportello/

Piediluco
https://hoteldellago.com/
https://www.miralagohotel.net/
https://umbrochurrascaria.it/

La vista dall’Hotel del Lago

 

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