Pedalare con l’acqua che scorre di fianco, passando per borghi ed esperienze. Questo offre l’andare in bici nel Canavese.
Il Canavese è un territorio che spesso si attraversa senza fermarsi quando si è diretti verso la Valle d’Aosta. Ma proprio qui vale la pena rallentare, meglio ancora: scendere dall’auto e salire in sella. Perché il Canavese si lascia leggere bene a ritmo lento. Tra colline morbide e pianure aperte, esiste un filo d’acqua che unisce tre borghi, un piccolo e impetuoso canale. Corre silenzioso, parallelo alla strada sterrata, una ciclabile semplice, continua, che collega Agliè, Castellamonte e San Giorgio Canavese. Tre paesi vicini, tre tappe naturali. Si pedala senza fretta. Il paesaggio cambia poco, ma abbastanza per non stancare. Campi, filari, case sparse. E poi borghi che emergono all’improvviso. Questa la nostra proposta per una gita in bici nel Canavese:
Le Tre Terre Canavesane in sella
Agliè, Castellamonte e San Giorgio Canavese fanno sistema. Tre Terre Canavesane. Non serve organizzare troppo. Basta seguire il tracciato del canale. La ciclabile è accessibile, regolare. Adatta a tutti. Qui non si viene per la prestazione, ma per il ritmo.

San Giorgio Canavese
Prima tappa, San Giorgio. Il borgo è raccolto. Strade strette, struttura compatta. Qui il tempo sembra più lento. Il castello dei Biandrate domina dall’alto. Una bella struttura con un parco considerevole nel quale si trova lo specchio d’acqua delle ninfee. Sotto, il paese vive di tracce antiche. Le chiese di S. Maria Assunta e S. Giorgio Martire, il Teatro Belloc, grande quanto una bomboniera ed animato da una ricca stagione di rappresentazioni ed eventi. Poi ancora il Museo etnografico “Nossi Rais”, interessante ed evocativo: peculiarità uniche dell’ingegno piemontese, curiosità come gli esemplari originali della macchina fono stenografica ottocentesca di Antonio Michela.

Nel borgo piccoli locali, pasticcerie e ristoranti, come la Gastronomia Costa Serra, passata da bottega a ristorante, luogo di riferimento per pranzi e cene. Una piccola sala sopra e una sotto. Molta enfasi, semplicità e fascino, ma poi solida tradizione piemontese. Non distante la centenaria Pasticceria Roletti 1896, tra arredi originali e dolcetti sopraffini. Posti ricchi di tradizioni, artigianato alimentare, cose saporite e genuine, dove l’Erbaluce risulta sempre la migliore bevanda di accompagnamento, sia mossa sia ferma.
Agliè
Il Canale di Caluso che porta ad Agliè mostra la silhouette del Castello Ducale già poco dopo averlo imboccato. Si lascia la bici per una breve deviazione. Poi si tornerà sul tracciato.

Agliè è famosa per lo splendido Castello Ducale. Legate le biciclette e dedicate a questa imponente struttura una visita possibilmente guidata. Più di 300 sale narrano, raccontano epoche e dinastie. Nonostante il saccheggio napoleonico c’è tanta arte, tanta storia e una maestosità architettonica che già all’ingresso lascia stupiti. Sul versante opposto all’enorme piazza castello il verde ha il sopravvento, con viali alberati all’inglese e giardini all’italiana.


Due parole lo merita il Canale di Caluso: 32 chilometri di acqua limpida, proveniente dal torrente Orco. Costruito attorno la metà del 1500 fu ampliato nel 1700. Scorre veloce e potrebbe essere facilmente utilizzato per attività turistico/sportive, percorrendolo con piccole imbarcazioni in stile rafting, o meglio ancora in modalità canyoning, cioè con muta e salvagente a diretto contatto con l’acqua. Un’attività che potrebbe portare a un forte rilancio di questi tre territori.
Castellamonte
Il percorso segue il canale. L’acqua scorre veloce costante. Per noi nessuna fretta. Castellamonte arriva senza strappi. Qui c’è qualcosa che prende il sopravvento: la ceramica è ovunque, anche nei dettagli. Si può entrare in paese, fermarsi al Museo della Ceramica, guardare le stufe, capire il lavoro. Tante botteghe che non propongono solo piatti e tazzine, ma vere e proprie opere d’arte in ceramica. La fantasia è tanta, gli stili sono diversi. C’è da perdersi in questa bellezza diffusa, presente anche sulle insegne dei negozi di ogni ordine e grado, per poi ritrovarsi nella piazza Martiri della Libertà. L’arco dell’artista Arnaldo Pomodoro incornicia la Rotonda Antonelliana, parte di un progetto mai completato. Una sosta è d’obbligo, le proposte non mancano.


Pedalare e fermarsi
Questo itinerario non è lungo. Ma è pieno. Si pedala tra campi e acqua, poi ci si ferma. Un bicchiere di Erbaluce, secco, diretto. Qualcosa di semplice da mangiare: la Piattella, i torcetti, un dolce locale. Qualche scatto per non dimenticare, magari un souvenir, poi si riparte.
Un territorio da ritmo lento
Il Canavese non cerca attenzione. Non alza la voce. Ma in bici cambia. Si avvicina, si lascia leggere. Il canale diventa guida, la ciclabile un filo continuo. Tre paesi, pochi chilometri, un percorso lineare. E alla fine resta la sensazione giusta: quella di aver visto molto, senza correre.
L’erbaluce
La viticoltura del Canavese si sviluppa in una zona DOC che comprende circa 1.800 ettari di vigneti e rappresenta una realtà enologica articolata e storicamente consolidata. Il territorio è noto per la produzione di vini rossi, rosati e bianchi, espressione di una varietà ampelografica ricca e ben integrata con le caratteristiche ambientali locali. La cosiddetta “Strada del Vino” attraversa diversi centri di rilevanza storica, come Agliè e San Giorgio Canavese, proponendo un itinerario che unisce paesaggio, cultura e tradizione gastronomica.
All’interno di questa produzione, il Bianco – spesso declinato anche nella versione spumante – deriva esclusivamente da uve Erbaluce, vinificate in purezza. I vini rossi e rosati, invece, nascono dall’assemblaggio di vitigni tipici del territorio, tra cui Nebbiolo, Barbera, Bonarda, Freisa e Neretto, che concorrono a definire prodotti equilibrati e rappresentativi. Questa combinazione tra vitigni principali e complementari consente di ottenere vini dalla spiccata identità territoriale, capaci di coniugare tradizione e versatilità.

L’Erbaluce di Caluso si distingue come il vitigno simbolo dell’area, profondamente legato ai suoli morenici e alle pratiche agricole locali. La sua coltivazione è spesso associata al sistema della pergola, una struttura che favorisce l’esposizione dei grappoli alla luce solare e permette una raccolta suggestiva e funzionale. Questo vitigno dà origine a diverse tipologie di vino: dal bianco fermo allo spumante, fino al passito, ognuna delle quali valorizza caratteristiche specifiche dell’uva, come freschezza, acidità e capacità di evoluzione.
Il contesto produttivo è caratterizzato da una rete di aziende sia storiche sia moderne, che contribuiscono alla diffusione e alla valorizzazione dell’Erbaluce. Grazie a questa pluralità di attori, il vino del Canavese si afferma come espressione autentica del territorio, consolidando la propria presenza sia a livello nazionale sia internazionale.
Gli eventi nelle Tre Terre Canavesane
- 9-10 MAGGIO: Mercato della Terra e della Biodiversità a San Giorgio Canavese, evento inaugurale con prodotti tipici, Presidi Slow Food, laboratori e incontri.
- 10-12 MAGGIO: Festival della Biodiversità dei Ragazzi, dedicato agli studenti con attività sull’alimentazione consapevole.
- 17 MAGGIO: “Mi Muovo – Sostenibilità e Cura” ad Agliè, fiera su mobilità sostenibile, benessere e prodotti locali.
- 17 MAGGIO: Camminata Reale di Agliè, percorsi di 12 e 22 km con degustazioni lungo il tragitto.
- 23-24 MAGGIO: Buongiorno Ceramica! a Castellamonte, evento nazionale dedicato alla ceramica.
- 11 LUGLIO: Calici – Gusto e Cultura ad Agliè, serata enogastronomica con musica e degustazioni.
- 17-21 LUGLIO: Festa di Sant’Anna a San Giorgio Canavese, tra religione e intrattenimento.
- 22 AGOSTO – 13 SETTEMBRE: Mostra della Ceramica a Castellamonte, esposizione internazionale di arte e tradizione.
- 5-6 SETTEMBRE: Festival “Il Nigra Cantato” a Castellamonte, dedicato alla musica popolare.
- 3-4 OTTOBRE: Brick Expo a San Giorgio Canavese, mostra LEGO® e attività per tutte le età.
- DICEMBRE 2026: Dicembre Sangiorgese, rassegna natalizia con eventi e spettacoli.
In Bici nel Canavese, pernottare e gustare:
Foresteria Castello Di Baindrate
Via B. Biandrate, 21, 10090 San Giorgio Canavese TO
Tel. 340 687 1857
https://castellosangiorgio.it/
Pasticceria Roletti 1896
Via Carlo Alberto, 28 – 10090 San Giorgio Canavese TO
Tel. 012432123
Ristorante Della Luna
Piazza Ippolito Sangiorgio, 12, 10090 San Giorgio Canavese TO
Tel. 0124 32184
https://www.facebook.com/ristorantelunasangiorgio/?locale=it_IT
Gastronomia Costa Serra
Via Carlo Alberto , 2 , San Giorgio Canavese
Tel. 340 391 2712
https://www.facebook.com/p/Gastronomia-COSTA-SERRA-100028021377218/
Ristorante Tre Re
Piazza Martiri Della Liberta’, 27, 10181 Castellamonte TO
Tel. 0124 515470
https://trerecastellamonte.it/
Cantina Vinicola Cieck
Produttori Erbaluce nelle diverse declinazioni
località Castagnola a San Giorgio Canavese.
tel. 0124 330522
Cantina Vinicola Orsolani
Più di 130 anni di storia per questa cantina produttrice di Erbaluce.
Via M. Chiesa 12 – San Giorgio Canavese (TO)
tel. 0124-32386

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