Etna in e-bike

Alla scoperta del vulcano più alto d’Europa tra strade panoramiche, sterrati e vecchie ferrovie dismesse

L’Etna non è maschio, ma femmina. I siciliani, infatti, chiamano questo vulcano “a’ Muntagna”. Essendo femmina porta fertilità e bellezza, ma pretende rispetto, perché è imprevedibile e dotata di una forza straordinaria.

Nonostante l’imprevedibilità delle sue manifestazioni più eclatanti, l’Etna si muove con forza ma anche con lentezza, lasciando spesso agli abitanti di questo incredibile territorio il tempo di mettersi al sicuro. La sua base è enorme, e la stessa città di Catania ne fa parte. Lo dimostrò storicamente l’eruzione del 1669, quando si aprì una bocca eruttiva a quota 700 metri, nel pieno del paese di Nicolosi, con la lava che modificò profondamente la geografia della città etnea.

Le bocche eruttive laterali, circa 260, caratterizzano questo vulcano fin da epoche remote e hanno spesso tenuto con il fiato sospeso gli abitanti, che hanno visto l’inarrestabile lava talvolta distruggere, talvolta sfiorare paesi e abitazioni.

Il cono superiore raggiunge quota di circa 3.300 metri, ma il sistema eruttivo dell’Etna è molto più complesso. Quando la pressione di lava e gas aumenta, il magma può trovare una frattura nei fianchi del vulcano, insinuarsi lungo i costoni e aprirsi improvvisamente verso l’esterno, quasi a voler richiudere quella ferita.

 

Parlavamo di imprevedibilità. Tuttavia i vulcanologi dell’Etna riescono spesso a stabilire, con diverse ore e talvolta giorni di anticipo, in quale zona potrebbe aprirsi una nuova falla eruttiva, permettendo l’evacuazione delle aree a rischio.

Noi abbiamo percorso alcuni itinerari adatti alle due ruote per scoprire l’Etna in e-bike.

Il primo percorso che abbiamo provato è piuttosto impegnativo: Milo–Zafferana–Rifugio Sapienza, a 1.920 metri sul livello del mare, con una durata nominale di circa tre ore. In realtà, qualche divagazione lungo il percorso e le numerose soste fotografiche hanno richiesto molto più tempo.

Lungo i 22 chilometri si susseguono tornanti che diventano ancora più divertenti in discesa, soprattutto per chi, come noi, ha una formazione motociclistica.

Arrivati in cima dobbiamo però dire di essere rimasti un po’ delusi dall’eccessivo affollamento.

Tantissime auto, pullman, quad e moto: uno degli aspetti peggiori dell’overtourism. I coni eruttivi sono visitabili previo pagamento di un biglietto di cinque euro.

Tutt’altra atmosfera lungo il tratto Zafferana Etnea–Piana Provenzana, 23,7 chilometri immersi in un contesto turistico comunque meno congestionato. Qui abbiamo preso uno dei tour che portano in prossimità della cima dei crateri sommitali. Dopo un breve tratto a piedi si sale su speciali veicoli dotati di gommature sovradimensionate. Quasi a passo d’uomo, questi mezzi consentono di raggiungere quote elevate attraversando paesaggi lavici davvero spettacolari.

Entrambi i tragitti che conducono verso i coni superiori si sviluppano su strade aperte al traffico veicolare, con i pregi e i difetti tipici di questa situazione: asfalto quasi sempre ottimo, ma presenza costante di automobili e mezzi turistici.

Piazza Belvedere a Milo, punto di partenza della nostra scoperta di un’incredibile ciclabile. Il monumento è dedicato a due grandi della musica italiana, Lucio Dalla e Franco Battiato.

La ciclovia avventurosa

Ci siamo quindi messi alla ricerca di una ciclovia interdetta al traffico motorizzato e abbiamo percorso il tratto Castiglione–Linguaglossa. Qui è stata realizzata quella che avrebbe potuto essere una splendida pista ciclabile: bella, costosa, ma oggi lasciata in un triste stato di abbandono.

La vegetazione invade spesso la carreggiata e il manto stradale è in diversi punti disastrato. Le gallerie del vecchio tracciato ferroviario non sono illuminate. Un’opera che avrebbe potuto rappresentare un’eccellenza si è invece trasformata in un’occasione sprecata.

Nonostante tutto, la zona merita assolutamente una visita per la sua bellezza, purché si abbia un minimo spirito d’avventura. Consigliamo di portare con sé gli attrezzi per eventuali forature, perché il tragitto è pressoché deserto e il telefono cellulare può non avere copertura.

È inoltre indispensabile avere una bicicletta dotata di ottime luci per attraversare le gallerie, nelle quali per lunghi tratti non si intravede nemmeno l’uscita. Noi consigliamo luci frontali a led con un fascio particolarmente potente.

Un altro problema potrebbe essere rappresentato dai piccoli allagamenti presenti all’uscita delle gallerie, dove è facile bagnarsi scarpe e pantaloni. In questi casi può essere utile mantenere le pedivelle in posizione orizzontale, operando piccole oscillazioni che attivino il motore, evitando la pedalata completa.

Come dicevamo, il tratto Castiglione–Linguaglossa è ricavato da una vecchia ferrovia dismessa che attraversa la Valle dell’Alcantara, dove si aprono panorami davvero stupendi. Per questo riteniamo giusto rivolgere un appello a chi ha investito ingenti risorse pubbliche in una ciclabile mai realmente inaugurata: questo percorso deve essere ripristinato e valorizzato. Saremo lieti di percorrerlo nuovamente quando verrà reso pienamente fruibile.

Sant’Alfio

Un ultimo consiglio riguarda chi organizza attività in e-bike: è importante avere personale preparato anche nella narrazione del territorio. Raccontare ciò che si attraversa è parte integrante dell’esperienza.

In definitiva, siamo felici di aver avuto questa occasione per conoscere da vicino un vulcano straordinario. L’Etna è universalmente riconosciuto come uno dei vulcani più affascinanti del mondo, e le persone che vivono abbracciate alle sue pendici sembrano possedere qualcosa di speciale, quasi che il fuoco ne pervadesse l’animo.

Roccia dura all’esterno, cuore pulsante come la lava.

Etna in e-bike i noleggi

Eco Etna Adventure

Largo S. Francesco, 6

95015 Linguaglossa (CT)

info@ecoetna.it

Telefono: (+39 ) 379 185 2778

 

Etna Bike Tours

Corso Italia 11/A

95010, Milo (CT)

info@etnabiketours.com

Tel. (+39) 376 214 9091

 

Etna Bike Tribe

Sede Legale

Str. VIII Zona Industriale, 7

95121 Catania

info@etnabiketribe.it

Tel.: (+39) 095.8362956

Per la visita ai coni superiori dell’Etna

Ashara – Etna e Stromboli Guides

info@ashara.it

Antonio ‪+39 349 530 7820‬

Etnatourexcursion.it

Tel. (+39) 3207818434

Etna, vulcano generoso

Abbiamo avuto modo di visitare un paio di aziende interessanti, le immagini parlano di terreni e prodotti di eccellenza:

www.cantinerusso.eu

www.serafica.it

Il Vulcano regala una terra ricca di elementi, che rende unici vini e oli.

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