Tre percorsi nel Parco Nazionale del Gran Sasso (con file GPX), per scoprire la Valle del Tirino in E-bike
Immersa nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, la Valle del Tirino è una destinazione ideale per gli amanti della bicicletta, grazie alla sua altitudine dolce (circa 400 m s.l.m.), ai paesaggi aperti, all’aria pura e alla vista delle montagne abruzzesi. Questa valle interna che, rappresenta la porta sud del Parco Nazionale, si sviluppa tra il maestoso Gran Sasso, l’altopiano di Navelli e il corso del fiume Aterno-Pescara, offrendo un tracciato naturale tra borghi autentici come Capestrano, Ofena, Villa Santa Lucia degli Abruzzi e Bussi sul Tirino. Vi proponiamo quindi tre itinerari, con relativo file GPX, per percorrere la Valle del Tirino in E-bike.
Attraversata dal fiume Tirino ― uno dei corsi d’acqua più limpidi d’Europa ― la valle è perfetta per escursioni su due ruote che uniscono natura, storia e tradizioni.

Itinerario 1 – Lungo il fiume Tirino
SCARICA GPX
Il primo percorso affianca il fiume che nasce dalle tre sorgenti di Capestrano (la sorgente di Capodacqua, la sorgente di Presciano, la sorgente del laghetto di Capestrano) e scorre oltre il paese di Bussi fino a sfociare nel fiume Pescara. Questo tragitto, molto facile e quasi sempre su strada sterrata, si snoda per circa 17 km tra acque cristalline, colline coltivate e una magnifica vista sulle cime del Gran Sasso. Le acque del fiume Tirino, di origine carsica, provengono dal sistema acquifero di Campo Imperatore e sono considerate tra le più pure d’Europa, creando spettacolari giochi di colore lungo tutto il corso. Il percorso non presenta particolari difficoltà, ma la presenza di una guida può arricchire l’esperienza con informazioni sulla flora e fauna della zona.

Itinerario 2 – Anello di Capodacqua, Capestrano e Ofena
SCARICA GPX
Il secondo percorso, ad anello, parte dal lago di Capodacqua. All’incrocio con Colle S. Giacomo si raggiunge l’Abbazia di San Pietro ad Oratorium, immersa in un bosco e classificata come Monumento Nazionale, oggi gestita dal Polo Museale dell’Abruzzo. Proseguendo, si attraversa il ponte di San Martino sul fiume Tirino, dove si possono ammirare sorgenti carsiche nel letto del fiume. Il percorso risale quindi fino alla sorgente di Presciano, dove è possibile riempire le borracce con acqua fresca e purissima.
Un tratto mediamente impegnativo porta al borgo di Capestrano, dominato dal Castello Piccolomini, dove è possibile gustare la cucina abruzzese in uno dei tanti locali tipici. Una lunga discesa porta verso la parte bassa della valle, per poi risalire fino al borgo di Ofena. Il percorso si conclude rientrando a Capodacqua. Anche questo è un itinerario abbastanza facile, con qualche breve strappo in salita. Imperdibili alcune soste alle sorgenti, nei borghi e per qualche scatto panoramico.

Itinerario 3 – Dall’altopiano di Navelli a Bominaco
SCARICA GPX
Il terzo giro parte ancora una volta dal lago di Capodacqua, salendo come prima tappa a Capestrano. Da qui si prosegue verso Navelli (famosa per lo zafferano), attraversando Civitaretenga e arrivando fino a Caporciano. Giunti a Bominaco, è d’obbligo una visita all’Oratorio di San Pellegrino, definito la “Cappella Sistina d’Abruzzo”, con la vicina chiesa di Santa Maria Assunta e al vicino castello. Dal maniero si gode una splendida vista sull’altopiano di Navelli, storicamente legato alla transumanza.
Da qui è inoltre possibile ammirare il Corno Grande, il tetto dell’Italia centrale (2912 m.s.l.m.) e la rocca di Calascio, set di diversi film. Questo percorso è un po’ più impegnativo degli altri, con un dislivello di circa 700 metri, ma è ampiamente ripagato dalla bellezza dei panorami e dalla ricchezza storica. Non mancano tratti sterrati facili, che garantiscono un’esperienza immersa nella natura e lontana dal traffico, già di per sé limitato anche su asfalto. Attorno, le maestose cime e i borghi arroccati raccontano un territorio autentico, dove il tempo sembra essersi fermato.

Valle del Tirino in E-bike con “Il Bosso”
L’esperienza della Valle del Tirino in E-bike è perfetta per chi ama il cicloturismo lento, da abbinare all’osservazione botanica e a una degustazione finale dei sapori locali. La cooperativa “Il Bosso”, di cui ci siamo avvalsi in questo reportage, è consigliata non solo per il noleggio di efficienti E-bike, ma anche per la profonda conoscenza del territorio, delle sue peculiarità e della sua storia.
“Il Bosso” è una società cooperativa che ha costruito un vero e proprio network turistico, offrendo esperienze a cavallo, in canoa, in kayak, con ciaspole o a piedi, e attività di osservazione della fauna (lupi, orsi) e della flora. Un gruppo affiatato che ha saputo creare opportunità di lavoro per molti giovani del territorio, felici di condividere l’amore per la propria terra. Il Bosso opera in tutta la regione e speriamo presto di raccontarvi nuovi itinerari.
Un ringraziamento alla società cooperativa Il Bosso ed in particolare a Piero Grossi per il supporto e l’accompagnamento cicloturistico sul territorio.

Viaggiare in E-Bike E-biker's magazine








