Siamo andati a San Daniele del Friuli, per scoprire il celebre prodotto, ideale per la dieta del ciclista, ma anche percorsi interessanti
Il Prosciutto San Daniele, con la sua storia millenaria, è uno dei prodotti simbolo della gastronomia italiana. Frutto di sapienti lavorazioni e di una perfetta collocazione geo-climatica, risulta essere, a dispetto di altri prodotti ottenuti dalla lavorazione di carni, perfetto per la dieta del ciclista. Siamo andati sul luogo di produzione, quella zona del Friuli a metà strada tra mare e montagna, che, grazie a tradizioni e microclima perfetti, è ideale per la realizzazione di questa specialità famosa in tutto il mondo.
Ovviamente, ci ha mosso anche il desiderio di scoprire un territorio: quel Friuli che a volte pare troppo lontano, quasi misterioso. È una terra dove la gente è laboriosa e riservata, tenace ma gentile. Terra di confine, di occupazioni, di migrazione e sacrifici, di eventi naturali e disastri provocati dall’uomo, è un territorio che a volte è stato duro con le sue genti, ma che da diversi anni ha riscoperto con orgoglio la propria bellezza e le tradizioni. Se volessimo dare una data per questa rinascita, potremmo collocarla dopo il terremoto del ’76, anche se il dopoguerra registrò già un balzo in avanti nella qualità della vita.

il “San Daniele Dop” e il suo disciplinare
Tra le diverse attività che hanno favorito questa rinascita c’è sicuramente il Prosciutto San Daniele, prodotto esclusivamente nel territorio della cittadina di San Daniele del Friuli. Anche in altre parti del Friuli si producono prosciutti, ma si tratta di prosciutto denominato “nazionale”. La differenza? Il Prosciutto San Daniele DOP è sottoposto a un rigidissimo disciplinare di produzione, che coinvolge allevatori situati in diverse parti d’Italia, chiamati a fornire cosce provenienti da animali allevati con criteri di altissima qualità: maiali non sottoposti al taglio della coda, allevati senza i criteri dell’allevamento intensivo, con mangimi naturali e senza l’uso di antibiotici.
Successivamente, a questo prodotto già selezionato, si aggiunge il lavoro accurato dei produttori di San Daniele e una filiera di trasformazioni che assumono quasi una ritualità mistica, frutto di un’esperienza millenaria.
Va segnalata, da parte del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, la recente inaugurazione di un impianto di riciclo e riutilizzo del sale esausto e della salamoia provenienti dalle lavorazioni di tutti i produttori di San Daniele DOP: un impianto unico al mondo, nel contesto di criteri di sostenibilità e riciclo industriale.

E ora, si parla di ruote
Il bello di pedalare nei pressi di San Daniele del Friuli consiste nel concedersi, dopo un bel tragitto, una sosta in uno dei tanti punti di degustazione del prosciutto DOP. Il taglio sottile e fresco, magari accompagnato da un bicchiere dei celebri vini friulani, è il giusto epilogo di una giornata in E-Bike.
La stessa San Daniele è una cittadina che racchiude diversi monumenti e punti panoramici.

Ecco una selezione di ottimi percorsi da fare in bicicletta nei dintorni di San Daniele del Friuli:
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Anello di San Daniele del Friuli
- Circuito circolare di 31 km, 260 m di dislivello
- Partenza dal centro, attraversa il Tagliamento fino a Cimano, percorre la ciclovia FVG6, poi ritorno via Monte di Ragogna e Lago di Ragogna
- Livello: moderato, adatto a famiglie con ragazzi allenati; su strade secondarie e asfaltate (komoot.com, explorerfvg.com, bergfex.com)
- Ideale per: una gita panoramica con pause enogastronomiche (prosciutto, risotto)

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Lago di Ragogna – Vista Tagliamento – Ponte Arzino
- Circa 53 km, 800–900 m dislivello, livello difficile (komoot.com, komoot.com)
- Itinerario impegnativo con frequenti saliscendi; è possibile dover spingere la bici su alcuni tratti
- Lago di origine glaciale, 0,25 km², profondo circa 10 m (explorerfvg.com, welikebike.org)
- Il percorso circolare è di circa 4 km, adatto a bici e passeggiate, con torrette per birdwatching e storia antica
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Itinerario Udine – San Daniele del Friuli (P015)
- Percorso storico di 29.5 km seguendo il sedime della vecchia ferrovia Udine–San Daniele (bergfex.com)
- Dislivello contenuto (200 m), livello medio
- Perfetto per un’escursione tranquilla, con finale in centro città e possibile degustazione di prosciutto
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Percorsi gravel & corsa
- Itinerari da ~28 km (es. Tagliamento–Ponte di Pinzano) di livello intermedio, perfetti per bici da corsa o gravel (komoot.com)
- Durata intorno 1h30–2h
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Castelli e territori
- Diversi anelli da 32 km, 35 km, 65 km, collegano castelli e borghi fra Ragogna, Villalta, Cornino ecc. (explorerfvg.com)
- Flavio e consorzio Cicloturismo propongono percorsi ricchi di storia e paesaggi

Suggerimenti pratici
- Strade: prevalentemente asfaltate o bianche, con traffico locale moderato
- Periodi migliori: primavera e autunno, clima ideale e colori suggestivi
- Attrezzatura: casco, borraccia, snack; per percorsi lunghi portare anche una camera d’aria di scorta
- Applicazioni utili: Komoot, Outdooractive, Bikemap, Wikiloc permettono download GPX dei percorsi
Come scegliere il percorso
| Obiettivo | Percorso ideale |
| Gita facile/familiare | Anello R007 (31 km, dislivello moderato) |
| Allenamento medio | Udine–San Daniele o Percorso gravel da 28 km |
| Sfida sportiva | Loop su Monte + Lago o itinerario da 53 km |
| Cultura e storia | Itinerario Castelli e territori o giro collinare sul Tagliamento |
Prosciutto di San Daniele DOP: tutto quello che c’è da sapere
Il Prosciutto di San Daniele DOP non è solo un salume pregiato, ma un autentico simbolo della tradizione gastronomica italiana. Dietro al suo gusto delicato e inconfondibile si nascondono secoli di storia, una lavorazione rigorosa e un microclima unico al mondo.
Dove nasce il Prosciutto di San Daniele
La patria del Prosciutto di San Daniele è San Daniele del Friuli, un borgo in provincia di Udine, nel cuore del Friuli-Venezia Giulia. La cittadina si trova in una posizione privilegiata: tra le Prealpi Carniche e il Mare Adriatico, lungo le sponde del fiume Tagliamento.
Questo ambiente naturale offre un microclima perfetto per la stagionatura: venti freschi dalle Alpi, brezze marine e un terreno morenico-ghiaioso che garantisce ventilazione costante e giusta umidità.
Prosciutto di San Daniele DOP, solo due ingredienti
Il segreto del Prosciutto di San Daniele sta nella sua semplicità:
- Cosce suine italiane selezionate
- Sale marino
Niente conservanti, niente additivi. È la natura — unita al sapere artigiano — a fare tutto il resto.
Suini italiani e allevamenti controllati
Le cosce provengono da suini nati, allevati e macellati in Italia, appartenenti alle razze Large White Italiana, Landrace Italiana e Duroc Italiana, o ai loro incroci. Gli animali seguono un’alimentazione a base di cereali nobili, senza forzature né sostanze artificiali.
Le cosce idonee devono:
- pesare almeno 12,5 kg
- avere uno spessore minimo di grasso di 17 mm
- non essere mai congelate
Questi standard garantiscono qualità, sicurezza alimentare e il rispetto del disciplinare DOP.
Una lavorazione artigianale in 13 fasi
Il processo produttivo del San Daniele è rigorosamente codificato e segue 13 fasi principali:
- Controllo e rifilatura delle cosce all’arrivo
- Salagione con sale a secco (1 giorno per ogni kg)
- Pressatura per ottenere la tipica forma a chitarra
- Riposo in cella refrigerata per disidratare la carne
- Toelettatura (rifinitura estetica e funzionale)
- Rinvenimento (acclimatamento termico)
- Lavaggio con acqua tiepida
- Asciugatura e pre-affinamento
- Affinamento in saloni ventilati naturalmente
- Sugnatatura (copertura con strutto e farina di riso)
- Stagionatura minima di 400 giorni
- Puntatura con osso di cavallo per verificarne l’aroma
- Marchiatura a fuoco con il logo del Consorzio
Come riconoscere il vero San Daniele DOP
Il San Daniele ha caratteristiche uniche:
- Forma a chitarra, dovuta alla pressatura
- Presenza dello zampino, utile nella stagionatura
- Sugna spalmata sulla parte scoperta per protezione
- Il marchio a fuoco con la scritta San Daniele
- Certificazione DOP (Denominazione di Origine Protetta)
Valori nutrizionali e benefici per la dieta del ciclista
Oltre ad essere buono, il San Daniele è anche nutrizionalmente prezioso:
- Ricco di proteine nobili
- Fonte di vitamine del gruppo B (B1, B2, B6)
- Apporta ferro, zinco, fosforo, potassio e rame
- Contiene Omega 3 e Omega 6 (grassi buoni)
- È facile da digerire, adatto anche a sportivi e donne in gravidanza
- Non contiene né nitriti né nitrati
Una filiera trasparente e sostenibile
Il Prosciutto di San Daniele è il frutto di una filiera corta, controllata e certificata:
- Oltre 3.500 allevamenti italiani
- Circa 50 macelli autorizzati
- 31 prosciuttifici esclusivamente a San Daniele
- 1 impianto collettivo per il riciclo degli scarti di lavorazione
Il Consorzio si impegna anche nella sostenibilità: riduzione del sale, riutilizzo del sale esausto per usi industriali, impiego efficiente delle risorse e tracciabilità completa.

Simbolo dell’eccellenza italiana
Il Prosciutto di San Daniele è molto più di un salume: è tradizione, territorio e cultura italiana. Un prodotto che, nel rispetto del disciplinare, viene ancora oggi realizzato esattamente come secoli fa, grazie al sapere tramandato di generazione in generazione
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