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Forte Cima Ora e Cima Breda in E-Bike, un giro indimenticabile

Un percorso impegnativo, con un notevole dislivello, ma che regala panorami stupendi, quello tra Forte Cima Ora e Cima Breda

Un sabato di fine Ottobre il mio amico Alessandro mi propone il giro di Cima Breda; ben felice coinvolgo Matteo ( mio figlio), carichiamo le bici in auto, io una E-Bike motore Bosch con batteria da 500 all montain e lui una enduro muscolare di quelle cattive uguale a quella di Alessandro endurista nato.

Sul termine “muscolare” sono in disaccordo perché io con la E-Bike i muscoli li uso, eccome se li uso. Primo: perché viaggio in modalità eco mi piace pedalare ma anche per un risparmio energetico avendo pur sempre una batteria di scorta nello zaino, essendo alto 193 cm e pesando 93Kg con una batteria riesco a fare 1500 m di dislivello con zaino affardellato sempre per l’alta quota.

Secondo: i giri che faccio non sono sempre pedalabili al 100% e spingere una E-Bike su alcuni sentieri i muscoli si usano e si fatica, essendo un ex alpinista ho bisogno di questa componentistica e dunque partiamo.

Il giro ha inizio in località S. Antonio sulla statale 45bis del Caffaro che collega Idro a Madonna di Campiglio. Dopo aver parcheggiato ripercorriamo a ritroso la strada fino a Anfo dove sulla destra parte la strada che porta al passo di Baremone, una salita di asfalto di 11Km con pendenze dolci ma costanti;  i paesaggi sono spettacolari in questa stagione con i faggi i larici e le betulle vestiti dei loro colori più caldi; chiunque sia l’artefice del Creato ha voluto donarci luoghi di vita meravigliosi che ci suscitano forti emozioni.

Forte Cima Ora e Cima Breda in E-Bike, eccoci sul percorso:

Dopo aver parcheggiato ripercorriamo a ritroso la strada fino a Anfo dove sulla destra parte la strada che porta al Passo di Baremone, una salita di asfalto di 11Km con pendenze dolci ma costanti;  i paesaggi sono spettacolari in questa stagione con i faggi i larici e le betulle vestiti dei loro colori più caldi; chiunque sia l’artefice del Creato ha voluto donarci luoghi di vita meravigliosi che ci suscitano forti emozioni.

Qualche tornante prima del passo si può ammirare la bellissima strada percorsa e una volta scollinato pieghiamo a destra e superiamo una sbarra per il forte di Cima. Fino a questo punto abbiamo percorso 14,8Km e ci restano 2 Km di salita adesso sterrata fino la Forte.

Il nostro sentiero parte sotto il forte su un tornante sinistrorso; noi pieghiamo a destra in decisa discesa (dimenticavo: una visita al forte è doverosa per vedere l’architettura bellica di quel tempo prima grande guerra e per i bellissimi panorami che il luogo propone, la vista spazia dalla val Giudicarie al gruppo di Brenta alle Alpi Ledrensi e al lago D’Idro in tutta la sua completezza) su single track per una decina di metri piegando a sinistra in salita e facendo attenzione alle radici dei pini Mughi raggiungiamo il sentiero di arroccamento a difesa del forte,  continuiamo sempre sul sentiero ben marcato verso nord .

Forte Cima Ora e Cima Breda in E-Bike, un giro indimenticabile
Forte Cima Ora e Cima Breda in E-Bike, un giro indimenticabile

Ora inizia un saliscendi stupendo sempre in cresta e a mezza costa con  canaloni vertiginosi;  qui bisogna prestare molta attenzione essendo in alcuni  punti molto esposto e se non si è più che sicuri dei propri limiti e mezzi è meglio e doveroso proseguire bici a spinta!! Cos’ si ha modo di osservare il paesaggio selvaggio ma affascinante in cui ci si trova immersi. Arrivati ad una casa bisognerà aggirarla, non avendo il permesso di transitare nella proprietà;  una volta aggirata il sentiero sale ripido per circa 50 di m di dislivello dove useremo in nostro aiuto il magico pulsante Walk. Una volta scollinato abbiamo raggiunto il punto più alto del nostro giro Cima Breda a quota 1555 m. e abbiamo percorso 18,9 Km dalla partenza.  A questo punto con la batteria sono a meta’ carica; dopo una più che meritata sosta con panino calziamo le protezioni gomitiere , ginocchiere e casco integrale perché comincia la discesa !! La prima parte molto tecnica con pendenze ragguardevoli, le difficoltà sono dovute al fondo smosso e alla pendenza. Alessandro è riuscito a farla tutta in sella mentre io e Matteo no ma questo non è un problema,  dove non si è sicuri si scende poi si entra nel bosco e qui sempre su bellissimo single track metteremo a nudo le nostre capacità enduristiche dove le forche arriveranno a pacco e qualche cm in più non sarebbe guastato.

Arriviamo sopra un falsopiano con fondo spettacolare dove spingere la nostra E-Bike al massimo delle sue capacita.Sarà entusiasmante.  Raggiungiamo una cascina in una bella radura in località Pozze e siamo a 22,15 Km dalla partenza. Questa, durante la prima guerra mondiale,  era un caserma dove avveniva il cambio dei muli per approvvigionamento al Forte. Sempre su visibilissimo sentiero in mezzo al bosco continuiamo la godibilissima discesa con continui cambi di assetto dal tecnico allo scorrevole,  uno spettacolo puro fino ad intersecare un sentiero nei pressi di un’antenna con ripetitore ed eccoci a 23,3 Km dalla partenza. Qui pieghiamo decisamente a destra (questa era l’antica strada che permetteva agli abitanti di Bagolino il trasporto con i carri delle loro merci a Brescia).

In leggera discesa ma costante diamo sfogo alle nostre capacità velocistiche di guida essendoci continui e repentini cambi di direzione che ci conducono su  bei prati in vista della chiesa di S. Antonio, da raggiungere in quanto essa ubicata proprio sopra il punto di arrivo/partenza.

Giro fantastico per E-Bike;  io personalmente ho finito con due tacche residue di batteria.

Siate prudenti nei punti segnalati, godetevi i paesaggi e l’arduità del percorso in cresta perché il divertimento una volta nel bosco e fino all’auto è assicurato.

testo e foto Claudio Silvestrelli

Distanza Km 27,10

Dislivello 1286 m

Tempo in movimento h 3.51

Tempo totale h 6.13

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