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La Via degli Dei in E-Bike, sulle tracce di Etruschi e Romani

Da Bologna a Firenze in una avventura epica sulla via degli Dei in E-Bike, seguendo le tracce di antichi popoli e delle strade da loro percorse

Un tour che unisce cultura, storia, divertimento, single track, colline, montagne, e che collega due città fra le più belle del nostro paese e non solo? Impossibile? Non sulla nostra Via degli Dei in E-Bike.

La via degli Dei (o anche Sentiero degli Dei) è un percorso escursionistico che collega le città di Bologna e Firenze, passando attraverso gli Appennini. Il nome deriva probabilmente dai toponimi di alcuni monti attraversati, fra cui Monte Venere a Monzuno e Monte Luario a Firenzuola (con riferimento alla dea Lua, invocata dai Romani in guerra), nei pressi del Passo della Futa. Utilizza un percorso principalmente di crinale molto simile ai percorsi utilizzati nel Medioevo per le comunicazioni fra Bologna e Firenze, e ancora prima dai Romani attraverso l’antica strada militare romana Flaminia minore di cui sono ancora presenti numerosi resti.

La partenza dell’edizione 2017 (la decima che organizziamo) vede 20 bikers che non vedono l’ora di cimentarsi in questa traversata appenninica ricca di fascino.

L’idea di partire da Bologna e arrivare a Firenze è di per sé intrigante, farlo attraverso i tratti di una strada militare costruita nel 187 a.C. (avete letto bene, avanti Cristo) dai romani e ancora prima percorsa dagli Etruschi per i loro traffici commerciale, è una avventura epica!

Tre giorni di viaggio, tre giorni di nuovi compagni di avventura, tre giorni di panorami, tre giorni di natura, tre giorni di buon cibo, tre giorni in sella al proprio destriero.

La Via degli Dei in E-Bike, sulle tracce di Etruschi e Romani
La Via degli Dei in E-Bike, sulle tracce di Etruschi e Romani

Se le prime 9 edizioni che abbiamo organizzato sono state in gran parte percorse con bici muscolari, negli ultimi due anni abbiamo visto, come è giusto che sia, il crescere della percentuale delle e-bike, o, dovremmo dire delle e-mountain bike, visto che il tracciato è, soprattutto nella parte centrale, composto da single track e bellissime strade forestali perfette per una mountain bike.

Con una e-bike si gode molto di più, si affrontano le salite, che normalmente impegnano cuore e muscoli, con la leggerezza del turista che vuole godere solo dei panorami e del tracciato senza, per forza di cose, avere un buon allenamento.

Si parte al venerdì mattina da quella che per i romani era Bonomia dopo un breve briefing. Con i partecipanti carichi come molle, percorriamo un bellissimo tratto di ciclabile che ci porta verso Parco Talon, splendido polmone verde ai bordi della città, per poi iniziare a arrampicarci per le colline, immersi nella natura dei Prati di Mugnano, in direzione Monte Adone.

Il primo giorno ci aspettano una cinquantina di chilometri, con salite che lasciano sempre spazio a panorami collinari tipici di questa zona: il gruppo si muove ammirando ogni scorcio in quanto il percorso non prevede tratti tecnici in questa prima parte. Facciamo numerose soste nei punti più panoramici ammirando Bologna che si allontana sempre più.

Un ottimo pranzo ci aspetta a Brento e la sosta ci consente di dare un colpo di ricarica ai nostri destrieri che ci porteranno ancora a salire verso Monte Venere e Monte Galletto. Man mano che guadagniamo quota, la vegetazione cambia, l’aria si fa più fresca e pulita e il gruppo inizia a affiatarsi sempre più: iniziano le battute sulle ebike, si parla del motore più performante, delle gomme più tassellate, dei manubri più adatti, del rapporto biker-bike.

Ci accompagna una giornata senza una nuvola, di quelle che non è facile dimenticare: in vari punti, la vista si apre verso l’Abetone e il Cimone, due delle cime più alte dell’appennino. Si attraversano borghi e fattorie in quota dove la vita sembra essersi fermata. La nostra salita termina su Monte Galletto, sede di uno degli impianti eolici che ci “inquieta” con il classico rumore delle pale mosse dal vento.

La Via degli Dei in E-Bike
La Via degli Dei in E-Bike

La prima tappa non si conclude prima di una bella e panoramica discesa verso Madonna dei Fornelli, dove ci attende la simpatia del personale e l’ottima cucina dell’Hotel Poli. Il garage custodisce i nostri destrieri e un bell’intreccio di cavi, ciabatte e prolunghe assicura che tutto sarà al 100% il giorno successivo.

La seconda tappa, secondo noi la più bella, ci attende al mattino seguente: carichiamo (moralmente) i partecipanti al briefing dove spieghiamo, fra le altre curiosità, che Madonna dei Fornelli non è la signora Olga dell’hotel che ci ha deliziato il palato durante la cena, ma il termine si riferisce ai forni di calce di cui vedremo i resti nel corso di questa tappa. Tra l’altro attraverseremo la Piana degli Ossi: il nome deriva dal fatto che sono stati ritrovati frammenti di calce dei forni a forma di ossa umane.

Partenza alle 9: siamo già a quota 770 slm, l’aria è frizzante e invoglia a percorrere la bellissima forestale che ci porta a Pian di Balestra in mezzo a boschi di faggi e abete bianco. Le balestre ritrovate e che hanno dato il nome a questo altopiano testimoniano il conflitto fra emiliani e liguri.

Poco dopo ci attende il primo frammento di storia risalente al 187 a.C.: dapprima incontriamo gli scavi da cui venivano estratte le pietre servite per la costruzione di questo tratto della Flaminia Militare e poi, un tratto perfettamente conservato della strada romana.

Si resta senza parole pensando a come siano riusciti a costruire una strada sul crinale appenninico in soli 30 anni, quando ci sono voluti più di 50 anni a creare la variante di valico ai giorni nostri.

Dopo le foto di rito, si riparte varcando il confine fra Emilia e Toscana, confine che segna anche l’inizio della parte più tecnica della Via degli Dei in E-Bike: si attraversa la Piana degli Ossi per poi scalare Monte Poggiaccio su un single track impegnativo, ma che, grazie anche alla pedalata assistita, diventa divertente.

La Via degli Dei in E-Bike: resti della Flaminia Militare

Dalla vetta, nel cuore dell’Appennino, si inizia a scendere verso il Passo della Futa su un divertentissimo single track che si apre poi in una forestale immersa in una faggeta e che si estende a perdita d’occhio. La forestale termina proprio all’entrata del Cimitero Germanico, bellissima struttura che domina la valle del Mugello.

Cimitero Germanico

L’adrenalina della discesa si trasforma in riflessione davanti alle oltre 30.000 lapidi che ospitano i caduti dell’ultimo conflitto mondiale: siamo infatti sulla Linea Gotica che vide battaglie furibonde sul crinale e la sconfitta tedesca. Pranziamo nei pressi di uno dei monumenti che rappresenta la liberazione del nostro paese dalla minaccia di Hitler.

Cimitero Germanico

Ci attende un’altra bellissima salita verso il Monte Gazzarro, salita impegnativa e divertente sul crinale appenninico da cui si apre la vista sul tracciato appena percorso e su quello che ci attende una volta raggiunta la vetta. Il panorama a 360° è incredibile: si può ammirare tutta la valle del Mugello che raggiungeremo dopo una bellissima discesa di 12 chilometri fatta di single track, forestali, strade bianche e qualche pietraia: l’essenza della mountain bike.

Un pezzo di storia romana: la Flaminia Militare 187 a.C.

A metà discesa troviamo i resti dell’Osteria Bruciata: la storia documentata ancora negli archivi di Scarperia (FI) narra che l’oste accogliesse i viandanti alla sera con un lauto pasto e poi li uccidesse nella notte per servirli il giorno seguente ai nuovi ospiti.

La sosta nel Mugello è sempre una sorpresa per i partecipanti: abbiamo prenotato comodi bungalow per 4 persone nel campeggio Mugello Verde; tutto il campeggio è ombreggiato in quanto si trova all’interno di una enorme pineta e i 35 gradi non si sentono proprio. Non solo, ci aspetta una bellissima piscina e un giro su quello che, una volta, era il vecchio circuito del Mugello: il campeggio infatti si snoda proprio all’interno dello storico circuito.

Si ripercorre mentalmente il giro, la prima tappa, il Parco Talon, il ponte sospeso, la salita, Monte Adone, La Futa, Monte Gazzarro, La Piana degli Ossi, la Flaminia Militare, i panorami e i passi appenninici.

La Via degli Dei in E-Bike
La Via degli Dei in E-Bike

L’ultima tappa della Via degli Dei in E-Bike, si presenta con la salita verso la Badia del Buonsollazzo e poi il convento di Monte Senario, convento che ci ospita anche per il pranzo. L’edificio, realizzato nel 1234, gode di una vista mozzafiato sulla valle del Mugello e ci consente di ammirare, verso nord, il crinale che abbiamo percorso il giorno precedente: sembra impossibile essere arrivati da quelle che sembrano vette lontanissime.

Discesa da Monte Senario

Verso sud possiamo ammirare Fiesole, città etrusca che ci attende dopo circa una oretta e in lontananza Firenze, punto di arrivo del nostro tour. La discesa inizia sul viale della preghiera immersi nel bosco di abeti da cui i frati ricavano il liquore (che ovviamente assaggiamo) Gemma d’Abeto. Il profumo del bosco è incredibile: cerchiamo di riempirci i polmoni il più possibile perché fra non molto saremo di nuovo nella civiltà.

La Via degli Dei in E-Bike: passaggio nella faggeta

Una sosta a Fiesole è d’obbligo: la terrazza più bella su Firenze, i vicoli e la chiesa di San Francesco lasciano i partecipanti senza parole. Peccato non avere il tempo di entrare nella necropoli etrusca.

Fiesole – Terrazza su Firenze
Discesa verso Fiesole

Arriviamo a Firenze da nord e improvvisamente ci ritroviamo a fare i conti con la nostra civiltà, ben lontana da quella etrusca e romana che abbiamo rivissuto in questo viaggio epico. Ben presto però, semafori e auto lasciano il posto alle stradine del centro storico di una delle città più belle del mondo. Il Duomo, Via Calzaioli, Piazza Signoria e Il Ponte Vecchio ci fanno dimenticare di essere nel ventunesimo secolo…almeno fino a quando saliamo sul pullman che ci riporterà a Bologna per i saluti finali.

Firenze – Il Duomo

 

Monte Venere

Testo di Roberto Brunetti

Foto di Roberto Brunetti

Informazioni utili per percorrere la Via degli Dei in E-Bike

Geolocalizzazione: Emilia Romagna – Toscana

Bikemood e MTB Adventure, centri nazionali AMIBIKE, organizzano questo tour due volte l’anno, in giugno e luglio con accompagnatori diplomati alla scuola nazionale maestri di mountain bike (AMIBIKE) e furgone al seguito per trasporto bagagli e emergenze. Tutte le informazioni su www.laviadeglidei.it.
Per altri tour www.bikemood.it.

Informazioni sull’autore

Roberto è un istruttore, maestro e accompagnatore diplomato alla Scuola Nazionale Maestri di MTB. Tiene corsi di guida All-Mountain, freeride e enduro. È uno dei fondatori di Bikemood, Centro Nazionale AMIBike che opera in Toscana.

Sito: www.bikemood.it – Facebook: Bikemood.it

 

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5 comments

  1. ciao Roberto

    mia moglie ed io con due amici volevamo fare la via degli Dei in autonomia questa primavera. è possibile averne la traccia?
    le due signore sono passolento elettrificate…ce la facciamo in tre giorni? e dove ci consigli di spezzare e dormire?
    grazie in anticipo.
    io vivo a Capalbio e conosco bene l’area fra val d’Orcia Amiata e costa/Argentario. se ti servono informazioni senza problemi….
    un saluto Luigi

  2. Molto bello!!!

  3. Riccardo Tomasutti

    Sono interessato a questa avventura …Purtroppo sto facendo ancora riabilitazione al braccio a causa di una bruttissima caduta lo scorso agosto , ma conto di essere in “ sella “ per giugno…contattatemi quindi…
    Grazie

    • Ciao Riccardo, buona guarigione.
      Abbiamo una edizione a luglio e una a giugno.
      Appena ti rimetti dai un occhio al sito http://www.laviadeglidei.it e compila il form di prenotazione con i tuoi dati.
      Oppure scrivimi alla mail che trovi sotto. Spero proprio che avanzi un posto e che tu possa essere dei nostri a giugno o a luglio!

      Buon recupero

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